Alla Roma il destino del Campione del Mondo Mats Hummels è in forse, come ha confessato in un'intervista al quotidiano Il Messaggero.
Con la cacciata di
Ivan Juric e l'arrivo in panchina di
Claudio Ranieri, c'è un giocatore che ha recuperato spazio e visibilità alla Rona: questi è senz'altro l'ex Borussia Dortmund
Mats Hummels.
Il difensore,
Campione del Mondo del 2018 con la
Nazionale tedesca, ha rilasciato un'intervista a
Il Messaggero nella quaIe ha parlato dei suoi allenatori alla Roma e di futuro. È la prima volta che lo fa dal suo arrivo in Italia a fine estate.
Ecco che ha cosa ha detto.
Roma, l'intervista a Mats Hummels
Sull'approccio di Ranieri nei suoi confronti
"È venuto, mi ha preso da parte già il primo giorno e ha cominciato a parlare dicendo che mi conosceva, che mi ha sempre seguito negli ultimi dieci anni, che gli piaceva il mio modo di giocare e che aveva visto sia la semifinale che la finale dell’ultima
Champions. Non aveva dubbi che avrei avuto un ruolo importante con lui. Mi ha subito detto che mi avrebbe fatto giocare e che avevo la sua fiducia".
Sull'ex allenatore Ivan Juric
"Aveva le sue idee di calcio, su come giocare, le sue opinioni. Evidentemente non ero abbastanza in condizione per essere funzionale al suo gioco, ma non ho avuto nessun problema con lui.
Non mi ha dato la possibilità di giocare e basta. Credo tra l’altro sia una brava persona. Una situazione anomala, in 18 anni di carriera avevo sempre mostrato il mio valore, anche nelle grandi partite".
Sul perché del suo inutilizzo da parte di Juric
"Non so il motivo. Se un giorno lo rivedrò glielo chiederò perché, ripeto, con me è stato sempre gentile e carino. Il problema è che quando faceva la formazione io non c'ero mai. Non posso dire di più su questo, veramente non lo so".
Sulla possibile permanenza di Ranieri in panchina
"Parliamo di un grande allenatore, un top class, l'ho capito dal primo momento in cui l'ho visto.
Ha una naturale autorevolezza, si intende di giocatori, non deve alzare la voce per farsi capire e ascoltare.
È gentile, sarebbe un grande tecnico per qualsiasi squadra, specialmente a Roma. Intanto devo capire cosa farò, ma lui sicuramente è un grande, da tenersi stretto".
Sul futuro
"No. Deciderò in estate. Ma qualora dovessi restare, sarei felicissimo di essere allenato ancora da lui".