Lo stop dell'Inter e il tris alla Cremonese hanno portato al primato solitario per i giallorossi. Adesso la nuova Roma fa paura a tutti...
La Roma supera con autorità la “prova del 9” e liquida la Cremonese allo Zini con un netto 3-1, centrando la nona vittoria in dodici gare. Numeri da Scudetto, che alimentano il sogno dei tifosi giallorossi. Il primo posto solitario, favorito dallo stop dell’Inter, autorizza infatti ambizioni che sembravano impensabili solo pochi mesi fa.
La Roma vola e non si ferma più
Merito di un lavoro straordinario di Gian Piero Gasperini, capace di rigenerare giocatori che erano stati messi in discussione da tifosi e dirigenza. Pellegrini, Cristante, Celik ed Hermoso – ieri assente per infortunio – sono tornati pilastri irrinunciabili grazie alla “cura Gasp”.
GIAN PIERO GASPERINI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La partita si è indirizzata già nel primo tempo con il solito gioiello da fuori area di Mati Soulé, applaudito da oltre 5 mila romanisti in trasferta. Nella ripresa è arrivato il primo gol in Serie A di Evan Ferguson, finora oggetto misterioso, ora possibile arma in più della capolista. A chiudere il tris ci ha pensato Wesley con un elegante lob dopo una lunga progressione sulla sinistra. Il gol di Folino nel recupero ha reso meno amaro il passivo per la Cremonese, senza però riaprire il match.
Unica ombra nel pomeriggio perfetto il rosso a Gasperini, costretto a saltare dalla tribuna il big match di domenica contro il Napoli, una sfida che potrebbe perfino somigliare a un simbolico passaggio di consegne.
La Roma, intanto, non vuole fermarsi: sogna, vola e continua a stupire.
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Lucas Bergvall è uno dei giovani centrocampisti finiti nel radar della Serie A. Napoli, Juventus, Inter, Milan e Fiorentina lo seguono, ma ognuna avrebbe un motivo diverso per puntare sul talento svedese del Tottenham.
La Champions League non vale soltanto i premi UEFA: tra San Siro, sponsor, ingaggi e maggiore attrattività sportiva può cambiare il margine del Milan sul mercato. Alex Scott è il caso che spiega meglio perché.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.