Con il pareggio all'ultimo secondo contro il Bologna, la Roma continua il proprio trend negativo in trasferta, con la vittoria che manca da mesi.
Ieri sera la Roma aveva un’occasione importante per dimostrare la propria crescita, affrontando un Bologna in grande forma al Dall’Ara.
La squadra di Ranieri, però, non è riuscita a conquistare i tre punti, mostrando ancora una volta le stesse difficoltà difensive che la perseguitano da inizio stagione, soprattutto lontano dalle mura amiche.
Se in casa i giallorossi si trasformano in una squadra solida, verticale e concentrata, in trasferta la Roma sembra completamente un’altra squadra, incapace di mantenere la stessa intensità e costanza.
Questo calo di rendimento ha portato numeri impietosi, da retrocessione: solo il Venezia, in Serie A, ha fatto peggio finora.
CLAUDIO RANIERI PREOCCUPATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, una doppia identità in casa e in trasferta
La partita contro il Bologna ha confermato questa doppia faccia della Roma. Nonostante un primo tempo ordinato, i giallorossi sono calati molto nella ripresa.
Dopo il vantaggio iniziale di Saelemaekers, due gol rapidi del Bologna, favoriti da una difesa distratta e lenta nelle transizioni, hanno ribaltato il risultato. Solo un calcio di rigore trasformato da Dovbyk all’ultimo secondo dopo il tocco di mano di Lucumí, ha permesso alla Roma di uscire con un punto dal Dall’Ara.
Con 11 punti raccolti in 8 giornate con Ranieri alla guida, la Roma si trova ora a metà classifica, ma i dati in trasferta sono preoccupanti: appena 0,60 punti di media a partita, 8 gol segnati e ben 16 subiti.
Questo crollo è evidente se confrontato con il rendimento casalingo, dove la Roma si piazza quinta per rendimento, con una media punti di 1,80. La maggior parte dei gol incassati in trasferta arriva da contropiedi avversari, segno di una fragilità strutturale nelle marcature preventive.
Ranieri dovrà lavorare duramente per risolvere questi problemi, soprattutto considerando che la prossime sfide lontano dall’Olimpico potrebbero essere cruciali per le ambizioni della squadra.
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Il francese trascina i nerazzurri senza Lautaro e si prepara al derby con il Milan. Il contratto scade nel 2028, mentre il club studia un accordo che premi il rendimento senza aumentare troppo i costi fissi.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.
Tensione e spettacolo sul prato dell'U-Power Stadium per il turno infrasettimanale di Serie A che mette di fronte il Monza e il Napoli. La compagine brianzola, guidata da Ivan Juric, cerca punti pesanti per allontanare la zona calda della classifica nonostante le diverse assenze, mentre i partenopei, pur con il tecnico Massimiliano Allegri squalificato e con la mente proiettata ai prossimi impegni di cartello contro Juventus e Porto, puntano a blindare le proprie certezze con una formazione di altissimo spessore tecnico.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.