Allarme in casa Roma: dopo la partita di ieri contro il Bologna, terminata con una sonora sconfitta 2-0, si è creato pubblicamente il caso Renato Sanches.
Diciotto minuti: sono il lasso di tempo che Renato Sanches è stato presente in campo a Bologna-Roma ieri sera.
Mandato a riscaldarsi prima della fine del secondo tempo, il portoghese è subentrato al posto di Leonardo Spinazzola al 46'.
Al 64', però, è già fuori, sostituito da Edoardo Bove. Incredulo, fa il giro di tutto il campo del Dell'Ara e arriva alla panchina, dove né il mister né lo staff lo degnano di uno sguardo o di una spiegazione.
Roma, le parole di Mourinho
La spiegazione, pubblicamente, non arriverà: in compenso, ai microfoni di Dazn del post-partita, Mourinho si scuserà per il gesto con il connazionale.
Gli è capitato di farlo, specifica l'allenatore della Roma, solo 3-4 volte nel corso della propria carriera.
Sì, certamente l'intento di Mou era mettere in campo un giocatore più offensivo, più "adatto a creare profondità" (come hanno fatto notare su Dazn).
Eppure il gesto resta plateale e umiliante per un professionista internazionale d'esperienza come Sanches, che finora, in maglia giallorossa, ha accumulato solo 228 minuti e un gol in 9 partite.
A Trigoria, probabilmente, ora ci sarà soprattutto la mentalità del giocatore da ricostruire. Oltre a una serie interminabile di giocatori in infermeria da recuperare.
Perché una Roma senza l'eleganza di Dybala e la fisicità di Lukaku è una squadra menomata.
(FOTO: FORNELLI / KEYPRESS)