La Roma di Ranieri si prepara alla delicata trasferta di Bologna, campo dove non vince da diverso tempo. L'onda dell'entusiasmo post derby può aiutare.
I giallorossi hanno ritrovato fiducia dopo il successo contro i rivali cittadini ma al Dall'Ara ci sarà ad attenderli una formazione forte e capace di vincere all'Olimpico per due volte in pochi mesi. L'obiettivo è tornare a vincere in un campo storicamente ostico.
Roma, Bologna maledetta negli ultimi anni
Per trovare un successo della Lupa contro i felsinei bisogna tornare al 2020, più precisamente alla stagione 2020/2021 quando sulla panchina giallorossa c'era Paulo Fonseca. In quell'occasione il risultato fu un secco 1-5 con le reti segnate tutte nel primo tempo dai vari Dzeko, Mkhitaryan, Pellegrini e Veretout.
MANU KONE E JENS ODGAARD ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Da quel momento in poi il Dall'Ara è diventato un tabù per la formazione della Capitale che nelle successive 3 sfide ha raccolto solo 1 punto (frutto di uno scialbo 0-0). Nelle altre due occasioni a punire le disattenzioni della Roma furono Svanbgerg (per l'1-0 finale) e Moro (nel 2-0 della scorsa stagione).
La missione di Ranieri non è solo quella di continuare la striscia positiva alimentata dal derby ma anche sfatare il tabù di un campo storicamente maledetto per i giallorossi. Sono infatti 35 le vittorie del Bologna su 80 partite totali, con 22 successi romanisti e ben 23 pareggi.
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.