La Roma occupa la terza posizione nella classifica stipendi che perora dati i risultati sul campo risulta poco giustificabile. Nel dettaglio
La Roma attualmente occupa la 7ª posizione in classifica di Serie A, avendo raccolto 18 punti in dodici partite. Tuttavia i giallorossi occupano la 3ª posizione non in una classifica sportiva ma in quella dei monte ingaggi.
LA LISTA DEGLI STIPENDI GIOCATORI: Lukaku = 7 (scadenza 2024)
Abraham = 4,5 (scadenza 2026)
Paredes = 4,5 (scadenza 2025)
N'Dicka = 4 (scadenza 2028)
Dybala = 3,8 (scadenza 2025)
Sanches = 3,6 (scadenza 2024)
Lo. Pellegrini = 3,5 (scadenza 2026)
Mancini = 3,5 (scadenza 2027)
Smalling = 3,5 (scadenza 2025)
Spinazzola = 3 (scadenza 2024)
Rui Patricio = 3 (scadenza 2024)
Cristante = 2,8 (scadenza 2027)
Aouar = 2,8 (scadenza 2028)
Llorente = 2,7 (scadenza 2024)
ElShaarawy = 2,5 (scadenza 2025)
Belotti 2,4 = (scadenza 2025)
Karsdorp = 2,2 (scadenza 2025)
Celik = 2 (scadenza 2026)
Kristensen = 2 (scadenza 2024)
Kumbulla = 1,8 (scadenza 2025)
Azmoun = 1,7 (scadenza 2024)
Svilar = 1 (scadenza 2027)
Zalewski = 0,3 (scadenza 2025)
Bove = 0,2 (scadenza 2025)
Boer = 0,2 (scadenza 2024)
Pagano = 0,1 (scadenza 2026)
TOTALE = 68,6 MILIONI DI EURO NETTI
Osservando le cifre, si notano alcuni stipendi poco giustificati come ad esempio quello di Paredes (4.5 mln) dopo la non felice stagione alle Juventus nella passata stagione o lo stipendio di N’Dicka (4 mln) che però è più giustificabile in quanto preso a parametro 0.
Un altro nome può essere quello di Renato Sanches (3.6 mln) che anche quest’anno è stato martoriato da infortuni.
Infine salta all’occhio lo stipendio di Bove, uomo di Mourinho, che a fine stagione potrebbe rinnovare a cifre sicuramente maggiori rispetto a quella attuale (0,2 mln)
JOSE MOURINHO
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.