Sabato di Serie A: il Monza in caduta libera, Chivu tradisce l'inter e il Milan non vince più

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Sabato di Serie A: il Monza in caduta libera, Chivu tradisce l'inter e il Milan non vince più
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È terminato il Sabato di Serie A della 31° giornata: il Como vede la salvezza, Chivu ferma l'Inter in rimonta e il Milan ottiene un pari nel suo solito caos. Una prima parte della 31° giornata di Serie A si è conclusa ed ha messo in mostra tanti gol, ma soprattutto dei risultati che incidono particolarmente nell'economia del campionato. Se da una parte il Como si può quasi dire salvo, dall'altra il Monza è sempre più vicino alla Serie B. Il Parma prende 1 punto importante per la corsa salvezza, mentre l'Inter ne perde 2 che hanno un grande peso specifico ai fini della corsa scudetto. Il Milan vede sfumarsi sempre di più una possibile rimonta sul 4° posto, mentre la viola esce a testa alta da San Siro.

Sabato di Serie A, il match delle 15:00: per il Monza manca solo la matematica

Serie A La giornata si apre con un divertente derby lombardo che va in scena alle 15:00 all'U-Power Stadium di Monza. I padroni di casa partono forte con un gol da attaccante vero di Dani Mota, che spazza via in contrasto Kempf e la mette a giro sul secondo palo. Dopo questo inizio così scoppiettante sembrava che fosse la volta buona per invertire la rotta e provare a uscire dal campo con dei punti, ma dopo circa 10 minuti ci pensa il pareggio di Ikoné a spazzare via tutte le speranze. Da quel momento in poi comincia un assedio da parte dei ragazzi di Fabregas, che sprecano tanto ma trovano i due gol con Diao prima e con un potentissimo tiro di Vojvoda poi, che sbatte sulla traversa e lascia immobile Turati. Se per i comaschi sono 3 punti importanti che allontanano ulteriormente la zona calda, per i brianzoli manca solo la matematica per condannarli definitivamente, ma quest'anno sembra andare tutto per il verso sbagliato.

L'ex Chivu rovina la festa dell'Inter e si lancia per la salvezza

È stata una partita clamorosa e scoppiettante quella andata in scena alle ore 18:00 allo stadio Tardini. Il primo tempo comincia con grande intensità, con le due squadre che creano occasioni e con Sommer che deve superarsi più di una volta. Al 15° i nerazzurri trovano il vantaggio con il gol di Darmian sull'assist dell'esterno opposto Dimarco e incanalano la partita sui loro binari. Allo scadere del primo tempo c'è il raddoppio con un gol di Thuram, che definirlo fortunato è dire poco, poiché mastica del tutto la conclusione che si trasforma in una parabola insidiosissima che Almqvist prova salvare invano dalla linea di porta. Serie A La partita sembra essere ormai in cassaforte, fino a quando i cambi non decidono di rivoluzionarla: da una parte fuori Bastoni, Lautaro, Dimarco e Calhanoglu nel giro di 10 minuti, mentre dall'altra subentrano Pellegrino, Bernabé e Ondrejka che danno un'incredibile scossa alla gara. Da li a poco la squadra di Chivu comincia a spingere e creare occasioni e trova 2 gol nel giro di pochi minuti, firmati proprio dai due dei subentranti. L'Inter nel finale prova a riprendere in mano il pallino del gioco, ma non riesce ad impensierire in particolar modo la porta difesa da Suzuki. La squadra di Inzaghi lascia per strada 2 punti che possono essere molto pesanti nella corsa scudetto e spera in un grande Bologna per fermare il Napoli di Conte, in campo lunedì sera.

Sabato di Serie A, il match delle 20:45: un Milan maldestro e confusionario contro un'ottima Fiorentina

Serie A Anche in questo caso la sfida di San Siro parte subito fortissimo: nel giro di 10 minuti Thiaw firma il suo 3° autogol stagionale e il solito Kean raddoppia chiudendo una bellissima azione corale della Viola. Dopo l'ennesimo inizio horror della gestione Conceicao, ci pensa un brillante Abrham al 23' a placare momentaneamente la frustrazione di San Siro. Musah viene sostituito un minuto dopo la rete dell'1-2, etichettato come il capro espiatorio di questa situazione ed al suo posto subentra Jovic, il quale al 64° minuto trova anche il gol del pari, battendo De Gea nell 1 contro 1. Nel finale Dodò fa tremare i rossoneri, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Un pareggio che al Milan serve a poco e niente, mentre la Fiorentina si mangia le mani per aver buttato una grande occasione, ma esce da San Siro a testa alta.
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