La crisi che la Sampdoria sta attraversando colpisce al cuore un suo ex dirigente. Che si dice incredulo sul fatto che non si riesca a trovare una soluzione.
Sampdoria, le riserve di Nassi
Marco Lanna
Vedere la sua Sampdoria in condizioni critiche gli fa male. Molto male. Claudio Nassi è stato direttore sportivo dei blucerchiati dal 1977 al 1982. E non può proprio sopportare l'idea che il club doriano sia sull'orlo del precipizio. La sua parola d'ordine è chiara: salvare la Sampdoria si può. Anzi, si deve.
"Mi sembra impossibile - dichiara a Club Doria 46 - che una città ricca come Genova non possa esprimere un presidente della Sampdoria. Mentre è noto che tanti sono stati gli interventi dei notabili per risolvere la situazione quando l'altra squadra si è trovata in difficoltà". Cioè il Genoa che ora, invece, ha preso l'ascensore destinazione serie A.
Non vi è acredine nelle sue parole verso l'altra anima del calcio genovese, ma rivendicazione di un equo atteggiamento anche verso la compagine presieduta da Marco Lanna. "Conosco la rivalità tra genoani e sampdoriani - prosegue - ma una città come Genova ha dimostrato di poter sopportare due squadre. Il calcio ha un'enorme importanza, soprattutto in un paese latino , non capisco come ci possa essere questa disparità di trattamento. La Sampdoria ha dato lustro alla città".
Resta intanto sempre più ridotto il tempo che la società doriana ha a disposizione per evitare la liquidazione giudiziaria e, con essa, il fallimento. All'appello mancano 35 milioni di Euro. E Nassi intona un refrain chiaro: chi li può tirare fuori esiste, e allora si faccia avanti.
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L'americano ha iniziato da titolare soltanto due delle cinque partite disputate, ma continua a partecipare a un gol ogni 134 minuti. Il confronto con la scorsa stagione ridimensiona l'idea di un calo di rendimento.
Napoli, parla Allegri prima del Venezia. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia prima del match interno contro i lagunari, il tecnico azzurro ha fatto il punto della situazione sulle condizioni fisiche del reparto avanzato. L'allenatore toscano ha lasciato intendere di voler concedere un turno di riposo a Rasmus Hojlund dopo le fatiche accumulate tra campionato ed Europa, spalancando le porte per una maglia da titolare a Lorenzo Lucca, nei confronti del quale ha speso parole di grande stima per blindarlo dalle recenti critiche della piazza.
All'indomani del convincente successo per 0-4 conquistato sul campo del Red Bull Salisburgo in UEFA Europa League, il tecnico del Milan Rúben Amorim ha tracciato un bilancio lucido ed esigente della prestazione rossonera. Intervenuto ai canali ufficiali del club, l'allenatore portoghese si è detto estremamente gratificato dal risultato e dal turnover efficace, pur sottolineando con schiettezza i margini di miglioramento della squadra. Tra i temi centrali della sua analisi spiccano la prestazione dell'uomo copertina Cisse, autore di una straordinaria tripletta, l'importanza del clean sheet mantento e l'immediata concentrazione richiesta in vista del delicato scontro di Serie A contro l'Atalanta.
Chelsea, James si ferma ancora. Vittima dell'ennesimo problema fisico da quando veste la maglia dei Blues. Attraverso una nota ufficiale diramata nei propri canali di comunicazione nell'ottobre 2026, il Chelsea ha confermato che il capitano e terzino destro ventiseienne si è sottoposto con successo a un intervento chirurgico di minore entità al ginocchio. Il calciatore inglese, costretto a saltare il rotondo successo per 5-1 ottenuto sabato a Stamford Bridge contro il Bournemouth, si trova ora davanti all'ennesimo percorso di recupero da intraprendere presso il centro sportivo di Cobham.
Il capitano si ferma dopo la doppietta al Brugge. Due sconfitte, sei gol subiti e zero punti: contro Shakhtar e Feyenoord Chivu dovrà verificare le alternative offensive e ritrovare l'equilibrio perso.