Sampdoria, dopo la vittoria sul Verona che ne ha rigenerato morale e classifica, vuole vederci chiaro sul suo futuro societario.
I tanto sospirati tre punti che le mancavano da dieci turni se li è messi in tasca regalando lacrime al Verona.
A una difficile battaglia sul campo e di classifica, però, la
Sampdoria sta da tempo affiancando una lotta per garantirsi un futuro sereno come società. In ossequio al suo blasone e ai suoi numerosi tifosi.
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Dopo l'eliminazione della clausola Vidal - spiega
Club Doria 46 facendo il punto della situazione -
la Sampdoria continua a pensare agli sviluppi societari.
Il Cda, affiancato dall'esperto Eugenio Bissocoli, sta portando avanti il processo di composizione negoziata che, fino al 6 giugno, protegge il club blucerchiato da eventuali istanze di fallimento presentate dai creditori".
Tra questi ultimi figura
Banca Sistema che chiede chiarimenti. Come riporta
Il Secolo XIX, l'istituto bancario avrebbe "
fiutato la possibilità che, tra le soluzioni studiate dal Cda nell'ambito della composizione negoziata, ci sia la formazione di una bad company e di una good company attraverso la cessione del ramo sportivo dell'azienda".
Una parte dedicata solo ai debiti, quindi, e l'altra allo sviluppo futuro. Ben distinte tra loro. Questo porterebbe eventuali soggetti interessati come
Alessandro Barnaba a rilevare la sola parte sportiva.
Il costo di acquisizione da parte di eventuali compratori della società si abbasserebbe quindi in modo significativo con i soli debiti sportivi di 90 milioni al netto di erario, fornitori, agenti e banche. Un punto che Banca Sistema vuole verificare con attenzione.
