Nel lunch match al Penzo la Sampdoria trova i 3 punti. La doppietta di Caputo stende il Venezia, complice di due leggerezze difensive.
Nello specifico
Alle ore 12.30 si è giocato un vero e proprio scontro diretto per la salvezza tra
Venezia e
Sampdoria. I padroni casa erano partiti molto agguerriti ma i pericoli creati alla porta difesa da
Audero, tornato titolare, sono stati quasi nulli. Ci si poteva aspettare una partita bloccata a causa della delicatezza dell'incontro, ma la difesa veneziana ha pensato di fare tutto da sola. La prima rete di
Caputo avviene dopo un errore grossolano di
Maenpaa che perde palla a contrasto con
Sabiri. Il raddoppio avviene con una costruzione dal basso errata che permette al bomber doriano di appoggiare la palla in rete con un facile tap-in.
Zanetti a fine partita accetta gli insulti da parte della propria tifoseria, ammettendo di essersi suicidati da soli.
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Giampaolo gongola
Le parole del tecnico bellinzonese a fine partita confermano la sua gioia per i 3 punti ottenuti oggi. Questa vittoria da ossigeno per non arrivare col fiato corto a fine campionato. C'è ancora molto da lottare per salvarsi ma questo risultato non può che dare una spinta, sia di classifica sia morale. Non manca l'apprezzamento ai numerosi tifosi accorsi allo stadio
Penzo di
Venezia, circa un migliaio. Il sostegno alla propria squadra è stato molto importante soprattutto in una sfida così delicata e fondamentale.
L'altra faccia della medaglia
Se c'è un allenatore soddisfatto per la gara, c'è anche chi non lo è affatto. Parliamo di
Zanetti, furibondo con i suoi per la scarsa attenzione difensiva e la mancanza di lucidità contro la
Sampdoria. Accetta la contestazione dei tifosi e si assume le sue responsabilità, sottolineando come ognuno debba fare qualcosa in più. La sosta viene vista in maniera positiva, può servire per ricaricare le batterie sia fisiche sia psicologiche in una squadra che, a detta del tecnico di Valdegno, deve ancora scrivere la sua storia.