Maignan 7: non c’è stata partita in cui il francese non abbia messo lo zampino. Ed anche oggi è stato così. Porta nuovamente inviolata.
Calabria 6,5: parte male, forse le gambe cedevano di fronte ad un passo così importante. Recupera energie e lucidità nel finale.
Tomori 7: se Scamacca non vede palla la colpa è del colosso difensivo che, ancora una volta, sbaglia nulla (dal 35’ Romagnoli sv)
Kalulu 7: una sicurezza acquistata con il tempo. Un elemento imprescindibile per la difesa rossonera. Con Tomori una diga invalicabile.
Theo Hernandez 7: ha voglia di fare male e si vede. Prova le sue sgasate, ci riesce a fasi alterne, ma è pur sempre pericoloso.
Tonali 7: una sicurezza. Tiene in mano le chiavi della regia senza mai spossessarsene. Un giocatore ritrovato in tutto (dal 1’ st Bennacer 6,5: idem come sopra, dalle sue parti non si passa)
Kessie 8: saluta il Milan da protagonista e soprattutto da professionista. Suo il gol del 3-0, partita maiuscola la sua.
Saelemaekers 6,5: frizzante al punto giusto. Il gol non è cosa per lui e non perde occasione per dimostrarlo, ma ha gamba e recupera un sacco di palloni (dal 35’ Florenzi sv)
Krunic 7: prezioso in occasione del terzo gol rossonero, un finale di stagione in crescendo (dal 26’ st Brahim Diaz 6: piuttosto evanescente)
Leao 9: difficile pensare di vederlo riserva nel Sassuolo, con tutto il rispetto per le parole di Carnevali. Tre assist per il portoghese e la sensazione di non riuscire mai a fermarlo.
Giroud 9: il francese non sbaglia le partite che contano. Doppietta, come contro l’Inter. E scudetto (dal 26’ Ibrahimovic 10: saluta il Milan da calciatore, artefice della rinascita dei rossoneri, non riconoscerglielo non sarebbe giusto)
Pioli 8: uno dei principali artefici di questo scudetto. Un punto fermo da cui ripartire e consolidarsi.Sassuolo-Milan 0-3, il Milan si cuce il tricolore: le pagelle

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Sassuolo-Milan 0-3, il Milan esce dal Mapei Stadium con il tricolore sul petto e la consapevolezza di essersi sbarazzato di un’avversaria ostica con il minimo degli sforzi. Lo strapotere territoriale dei rossoneri si è visto in occasione delle reti messe a segno da Giroud, per lui doppietta, e Kessie. Qui di seguito le pagelle dei rossoneri.
Maignan 7: non c’è stata partita in cui il francese non abbia messo lo zampino. Ed anche oggi è stato così. Porta nuovamente inviolata.
Calabria 6,5: parte male, forse le gambe cedevano di fronte ad un passo così importante. Recupera energie e lucidità nel finale.
Tomori 7: se Scamacca non vede palla la colpa è del colosso difensivo che, ancora una volta, sbaglia nulla (dal 35’ Romagnoli sv)
Kalulu 7: una sicurezza acquistata con il tempo. Un elemento imprescindibile per la difesa rossonera. Con Tomori una diga invalicabile.
Theo Hernandez 7: ha voglia di fare male e si vede. Prova le sue sgasate, ci riesce a fasi alterne, ma è pur sempre pericoloso.
Tonali 7: una sicurezza. Tiene in mano le chiavi della regia senza mai spossessarsene. Un giocatore ritrovato in tutto (dal 1’ st Bennacer 6,5: idem come sopra, dalle sue parti non si passa)
Kessie 8: saluta il Milan da protagonista e soprattutto da professionista. Suo il gol del 3-0, partita maiuscola la sua.
Saelemaekers 6,5: frizzante al punto giusto. Il gol non è cosa per lui e non perde occasione per dimostrarlo, ma ha gamba e recupera un sacco di palloni (dal 35’ Florenzi sv)
Krunic 7: prezioso in occasione del terzo gol rossonero, un finale di stagione in crescendo (dal 26’ st Brahim Diaz 6: piuttosto evanescente)
Leao 9: difficile pensare di vederlo riserva nel Sassuolo, con tutto il rispetto per le parole di Carnevali. Tre assist per il portoghese e la sensazione di non riuscire mai a fermarlo.
Giroud 9: il francese non sbaglia le partite che contano. Doppietta, come contro l’Inter. E scudetto (dal 26’ Ibrahimovic 10: saluta il Milan da calciatore, artefice della rinascita dei rossoneri, non riconoscerglielo non sarebbe giusto)
Pioli 8: uno dei principali artefici di questo scudetto. Un punto fermo da cui ripartire e consolidarsi.
Maignan 7: non c’è stata partita in cui il francese non abbia messo lo zampino. Ed anche oggi è stato così. Porta nuovamente inviolata.
Calabria 6,5: parte male, forse le gambe cedevano di fronte ad un passo così importante. Recupera energie e lucidità nel finale.
Tomori 7: se Scamacca non vede palla la colpa è del colosso difensivo che, ancora una volta, sbaglia nulla (dal 35’ Romagnoli sv)
Kalulu 7: una sicurezza acquistata con il tempo. Un elemento imprescindibile per la difesa rossonera. Con Tomori una diga invalicabile.
Theo Hernandez 7: ha voglia di fare male e si vede. Prova le sue sgasate, ci riesce a fasi alterne, ma è pur sempre pericoloso.
Tonali 7: una sicurezza. Tiene in mano le chiavi della regia senza mai spossessarsene. Un giocatore ritrovato in tutto (dal 1’ st Bennacer 6,5: idem come sopra, dalle sue parti non si passa)
Kessie 8: saluta il Milan da protagonista e soprattutto da professionista. Suo il gol del 3-0, partita maiuscola la sua.
Saelemaekers 6,5: frizzante al punto giusto. Il gol non è cosa per lui e non perde occasione per dimostrarlo, ma ha gamba e recupera un sacco di palloni (dal 35’ Florenzi sv)
Krunic 7: prezioso in occasione del terzo gol rossonero, un finale di stagione in crescendo (dal 26’ st Brahim Diaz 6: piuttosto evanescente)
Leao 9: difficile pensare di vederlo riserva nel Sassuolo, con tutto il rispetto per le parole di Carnevali. Tre assist per il portoghese e la sensazione di non riuscire mai a fermarlo.
Giroud 9: il francese non sbaglia le partite che contano. Doppietta, come contro l’Inter. E scudetto (dal 26’ Ibrahimovic 10: saluta il Milan da calciatore, artefice della rinascita dei rossoneri, non riconoscerglielo non sarebbe giusto)
Pioli 8: uno dei principali artefici di questo scudetto. Un punto fermo da cui ripartire e consolidarsi.Condividi:Seguici su Google
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