Si riparte? Forse è più si che no! Il governo Conte ha prorogato le misure restrittive per l'emergenza Covid-19 fino al prossimo 3 maggio, con la speranza, dicharata dallo stesso Premier, nel caso di un miglioramento epidemiologico, di allentare un po' le misure restrittive già prima.
Il ministro con delega alla Sport Spadafora è intervenuto chiarendo che gli allenamenti, anche per le società professionistiche, potranno ricominciare dal 4 maggio.
Quando ritorna la Serie A
Se gli allenamenti saranno possibili dal 4 marzo, la Serie A è pronta a ripartire nell'ultimo week end di maggio, sabato 30 e domenica 31, con la possibilità che tra anticipi e posticipi, il primo calcio d'inizio della ripresa sia dato venerdì 29. Poi sarà un rincorrersi di date con doppi turni settimanali, week end e metà settimana, praticamente si giocherà ogni giorno. Gli allenamenti saranno iniziati dalla Serie A, poi dalle altre categorie. Nel frattempo nell'attesa di tornare ad allenarsi sul campo, le società sono chiamate a svolgere un'opera di sanificazione degli ambienti.
Il calcio tornerà a porte chiuse
L'obiettivo delle società della massima serie è quello di poter giocare nel proprio stadio, sebbene per molto tempo sarà necessario farlo a porte chiuse: è immaginabile pensare che per tutto il 2020 sarà così...
In Lombardia, epicentro del contagio Covid-19, difficilmente già a giugno si potrà giocare, sarà neccessario per i club interessati trovare un campo neutro. Una difficoltà organizzativa non da poco. Oltre alla più pressante motivazione etica e morale. Su questo stanno facendo leva soprattutto le voci di società come Brescia, Genoa, Sampdoria, Udinese, dove però i "falchi" della Lega danno un valutazione maliziosa, ritendo queste volontà solo per mantenere la categoria.