Era dalla stagione 1997/1998 che la Serie A non registrava un tasso di riempimento degli stadi pari al 91,52%. Ma quali sono le squadre che hanno più seguito?
Fino a questo momento della stagione è stato misurato un
tasso di riempimento degli stadi di
Serie A di
30.611 spettatori (91,52%) tale da andare a scomodare un record che
durava da quasi trent'anni. Facendo misurare inoltre anche un
notevole incremento (8 punti percentili) anche solo d
alla stagione passata: che aveva registrato
l'83% di spettatori in media allo stadio per ogni partita.
CHI HA PIU' SPETTATORI? Secondo la classifica di
Calcio e Finanza è il
Milan la squadra che porta
il maggior numero di tifosi ogni weekend per seguire un match di Serie A. Facendo registrare una media per le sfide casalinghe di
71.777 spettatori per gara. Secondi in classifica invece troviamo
l'Inter. I rivali cittadini dei rossoneri infatti registrano solamente
1500 tifosi in meno del Milan, per un totale di 70.208 spettatori. Il podio viene chiuso dalla
Roma che per le sue sfide all'
Olimpico registra oltre
62mila spettatori.
CHI RIEMPIE DI PIU' LO STADIO? Prima di svelare il podio di questa speciale classifica è doveroso spiegare su cosa si basa questa statistica, e quali numeri vengono presi in considerazione:
Il tasso di riempimento degli stadi infatti tiene conto del numero degli spettatori presente ad ogni match in relazione ai posti disponibili di un determinato stadio. In tal senso il podio è composta
da Juventus e Cagliari al primo posto con un sorprendente 98%, e a seguire
il neopromosso Como che con il
97,19% si guadagna il terzo posto.
Il podio di quest'ultima speciale classifica è composta da 3 squadre
che bensì non sono presenti nella precedente classifica. Questo è dovuto al fatto
che i due stadi in cui giocano le prime 3 squadre per numero di spettatori presenti allo stadio (Milan, Inter e Roma)
è nettamente superiore rispetto alle prime 3 di quest'altra classifica ( con una
differenza di quasi 60mila posti a sedere tra i due secondi posti nei rispettivi podi).