Manca sempre meno al termine della stagione di Serie A 2024/2025. Ma quali sono i giocatori a cui gli allenatori non hanno mai rinunciato?
Tra 9 giornate di campionato si stenderà il velo sulla stagione di Serie A 2024/2025. In attesa di chi festeggerà lo Scudetto, di chi conquisterà un piazzamento in Europa e chi abbandonerà la massima serie, concentriamoci sui giocatori a cui gli allenatori non hanno mai rinunciato.
Sono in 6 a dividersi il primato. Due portieri e quattro giocatori di movimento, tutti difensori. Gli unici due estremi difensori ad aver giocato ogni singolo minuto in questa stagione vestono entrambi il giallorosso: si tratta infatti di Svilar e Falcone.
GIOVANNI DI LORENZO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I due hanno collezionato la bellezza di 2610 minuti di gioco. Passando invece a coloro che devono proteggere le proprie retroguardie ritroviamo due giocatori di Lecce e Roma, oltre ad uno del Napoli, lanciato nella lotta scudetto, e uno del Cagliari.
Sono Baschirotto, Ndicka, Di Lorenzo e Luperto. A sorprendere è sicuramente il difensore della Costa d'Avorio che, nonostante l'avvicendarsi di ben tre allenatori, ha sempre avuto il posto fisso nella difesa a tre capitolina.
Per trovare qualcuno dell'Inter, attualmente prima in classifica, bisogna scendere fino alla 32esima posizione con Sommer. Per trovarne uno di movimento si arriva addirittura alla posizione numero 60 con Bastoni. Tutto ciò per confermare il fatto che la formazione allenata da Inzaghi abbia la rosa più profonda del campionato e che possa intercambiare i giocatori senza perdere smalto.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Il prato del Mapei Stadium si prepara ad accogliere un incrocio di grande spessore e ricca posta in palio per il turno di Serie A. Il Sassuolo di Alberto Aquilani ospita la Fiorentina guidata da Paolo Vanoli in una sfida che promette scintille, tatticismi e giocate di qualità. I neroverdi cercano solidità e riscatto puntando sull'esperienza dei propri leader, mentre i viola arrivano all'appuntamento con l'intenzione di dare continuità alle proprie prestazioni, pur valutando qualche mossa mirata nella formazione titolare.
Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.