Serie A, il presidente della Figc Gabriele Gravina è intervenuto in Senato sullo stato del calcio italiano, anche sul piano finanziario. Ecco che cosa è emerso.
In una relazione al Senato, il presidente della
Figc,
Gabriele Gravina, ha sottolineato che
i problemi finanziari di alcuni club di calcio italiano non possono essere attribuiti ai vertici del calcio. Ha respinto l'idea comune che il calcio stesso sia responsabile delle perdite finanziarie dei club, sottolineando che le decisioni economiche rientrano nell'autonomia degli imprenditori e non della Federazione.
Durante l'audizione, Gravina ha affrontato le critiche di
Paolo Marcheschi, un senatore che aveva perso contro di lui nelle elezioni per la presidenza della
Lega Pro nel 2015. Uno dei punti di discussione è stato il desiderio di alcuni club di
Serie A di separarsi dalla Figc, seguendo il modello della
Premier League.
Gravina ha ribadito l'importanza dell'unità nel calcio italiano e ha sollevato domande sull'effettiva definizione di autonomia e sulle implicazioni per gli altri attori del sistema calcistico.
Non solo Gravina: le critiche di Galliani al presidente di un club di Serie A
Le critiche sono giunte anche da
Adriano Galliani riguardo al doppio ruolo di senatore di
Forza Italia e dirigente di club di
Claudio Lotito. Tuttavia, Galliani ha espresso la sua opinione sulla riduzione della Serie A da 20 a 18 squadre, sottolineando la necessità di equità finanziaria per le squadre retrocesse.
La questione dei rapporti tra i vari attori del calcio italiano è stata ulteriormente discussa durante una riunione a Roma. La Lega Pro e la
Lnd hanno invitato la Serie A a presentare un piano chiaro per l'autonomia dalla Figc. La Serie A ha risposto presentando il progetto
Campioni del Made in Italy e ha sottolineato la ricerca di maggiore autonomia senza una separazione completa dal sistema federale.
Infine, è stata menzionata una conferenza a Londra il 26 aprile, in cui le principali leghe professionistiche e
Fifpro discuteranno i problemi del nuovo calendario internazionale, con particolare attenzione al
Mondiale per club del 2025.