Theo Hernandez raggiunge 250 presenze, ma non c'è nulla da festeggiare

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Theo Hernandez raggiunge 250 presenze, ma non c'è nulla da festeggiare
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Theo Hernandez irriconoscibile contro la Lazio: svogliato, molle in difesa e senza spinta offensiva. Il Milan aspetta ancora il vero Theo.

Theo Hernández taglia il traguardo delle 250 presenze con il Milan, ma lo fa con una prestazione che di celebrativo ha ben poco. Il francese continua a essere l’ombra di se stesso, lontano parente del giocatore dominante e travolgente visto nelle scorse stagioni. Anche contro la Lazio, il suo atteggiamento è apparso molle, quasi svogliato.

Quando c’è da rincorrere, lo fa con i suoi ritmi, lasciando praterie agli avversari. In fase offensiva, poi, è praticamente inesistente: la prima vera accelerazione arriva nel finale, troppo tardi per fare la differenza. I tifosi iniziano a spazientirsi, e non è un caso che siano piovuti fischi.

Theo sembra spento, svuotato, intrappolato in un periodo nero da cui fatica a uscire. Il Milan ha bisogno del suo vero terzino sinistro, ma per ora la sua versione migliore resta solo un vago ricordo.

Theo Hernandez
Theo Hernandez

Theo Hernandez irriconoscibile

Non sembra più lui. Questo uno dei pensieri diffusi tra i tifosi del Milan, che da settimane assistono a un Theo Hernández spento e irriconoscibile rispetto al giocatore che ha trascinato i rossoneri negli ultimi anni. Contro la Lazio, il copione si è ripetuto: svogliato, distratto, privo di quella spinta che lo aveva reso devastante sulla corsia mancina.

Un difetto evidente, che è costato caro al Milan nell’azione dello 0-1. Quando Marusic si è lanciato sulla fascia, Theo si è limitato a osservarlo, correndo all’indietro con troppa leggerezza, quasi senza convinzione e lasciando al giocatore biancoceleste tutto il tempo di calibrare il cross decisivo. Nessuna reazione, nessun tentativo di chiusura, solo un’inerzia preoccupante.

Il dato più allarmante è che non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesima prova sottotono in una stagione in cui Theo sembra essersi perso. Poche accelerazioni, nessuna giocata incisiva e molte volte distratto o fuori posizione, una fragilità difensiva che si fa sempre più evidente. Il Milan ha bisogno del suo vero numero 19, ma per ora quel Theo sembra essersi perso.

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