Torino, Belotti saluta: l'erede è già in casa

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Torino, Belotti saluta: l'erede è già in casa
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Torino: con l'arrivo di Luglio, Andrea Belotti è ufficialmente svincolato e slegato dai granata. La dirigenza, però, potrebbe notare di avere un possibile sostituto già in casa... Con la scadenza ufficiale dei contratti, terminano molte storie d'amore nella giornata d'oggi. Focalizzandosi su Torino come città, da una sponda salutano campioni come Dybala, Morata e Bernardeschi. In casa granata, invece, la scena è tutta di Andrea Belotti. Ormai ex capitano ed ex numero 9, lascia in modo amaro la squadra e la società con cui si è consacrato, anno dopo anno. 251 presenze, 113 reti e tanta voglia di spaccare il mondo avevano permesso all'ex Palermo di entrare nei cuori dei tifosi, che vedevano in lui un simbolo di riscatto e lotta continua. Insomma, il Gallo, in sintesi massima, era l'anima del Torino. Ma adesso, con le solite vicende contrattuali di mezzo, anche questo incantesimo si è rotto. Potremmo stare qui a parlare di mille argomenti: il fatto che gli agenti stiano lentamente "rovinando" l'aspetto romantico del gioco; Oppure che non esistano più vere bandiere (vedi Insigne, che saluta Napoli ed il calcio che conta per i molti dollari di Toronto). Ma, in realtà, sono qui per indicare ai tifosi granata la luce in fondo al tunnel. Personificandola, essa ha un nome ed un cognome, che porta dietro molte speranze: Pietro Pellegri. POTREBBE INTERESSARTI ANCHE QUESTO ARTICOLO>>>Torino, missione trequartista: si guarda in casa Atalanta

Torino, similitudini e differenze: perché puntare su Pellegri

Torino Il Torino, dalla mezzanotte scorsa, è orfano di Belotti. Dopo aver concentrato la prima parte del pezzo sul centravanti della Nazionale, è giusto impostare la seconda in maniera differente. Niente nostalgia, rancore, rimpianti. Solo fiducia e speranza. Pietro Pellegri. Un predestinato. Il più giovane a segnare una doppietta in Serie A e molti altri record. Esordisce in massima serie a 15 anni e, forse, per questo, ci si scorda di quanto sia ancora giovane. Classe 2oo1, ha 21 anni. Uno in meno di Belotti al suo sbarco in maglia Toro e, soprattutto, ha già avuto modo di ambientarsi, giocando gli ultimi 6 mesi nella rosa di Juric. Adesso, a tutti gli effetti, è un giocatore del Torino, che ha sborsato 5 milioni di euro per trattenerlo a titolo definitivo dal Monaco. La forza fisica e la stazza sono simili a quelle del collega, ma a il ragazzo di Genova ha già avuto modo di confrontarsi con realtà importanti. Il club  del Principato, il Milan, e ora il Torino. Certo, giocando sempre poco. Ma a stare a fianco dei campioni si assorbe sempre qualcosa. Belotti arrivò dal Palermo dopo la sua prima annata in Serie A e si è affermato a suon di reti. Pellegri deve solo trovare chi creda in lui, chi lo lanci nella mischia. Le qualità sono indiscutibili. Ma, pure qui, si aprirebbe una parentesi immensa sul trattamento riservato ai giovani italiani nel mondo calcistico della penisola. Quello che importa, però, è che il Torino si ricordi di lui durante l'anno. Certo, la società interverrà sul mercato per sostituire Belotti. Ma, fossi nella dirigenza, penserei anche che, in casa, c'è un giocatore di tutto rispetto, con grandi doti e che aspetta solo l'occasione giusta. E mister Juric con i giovani ci sa fare...
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