Alla vigilia di Lazio-Torino, l'allenatore granata, Marco Baroni, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match contro la sua ex squadra.
Di seguito un estratto delle parole del tecnico del Torino, che proprio all'Olimpico, contro la sua ex squadra, si gioca la panchina. Il presidente Cairo, infatti, non è contento del rendimento della squadra e pare abbia già avviato i contatti con dei possibili sostituti, con l'ex RomaDe Rossi in prima fila.
Torino, le parole di Baroni
Che giorni sono stati? Ieri è venuto il presidente Cairo al Filadelfia.
"Abbiamo lavorato tanto, siamo dispiaciuti per il risultato contro il Parma nonostante una buona prestazione. Abbiamo preso gol su palla inattiva e un rigore: dobbiamo migliorare e ci stiamo impegnando. Cairo è sempre il nostro primo riferimento e lo ringrazio per la vicinanza".
Sente la fiducia del presidente?
"Conoscevamo le difficoltà del calendario, avendo affrontato sei delle prime sette in classifica. Vogliamo superare questi ostacoli e costruire basi solide, sono proprio queste gare a doverci dare forza e compattezza".
Le danno fastidio le voci su una panchina in bilico?
"L’anno scorso è cambiato il 90% degli allenatori, quest’anno il 60%. Klopp in 24 anni ha allenato solo due squadre: in Italia non accade, perché il sistema è diverso. Io penso solo al Toro e al lavoro quotidiano".
Meglio difesa a tre o a quattro ora che manca Ismajli?
"Serve più attenzione, un singolo pallone può fare la differenza. Difensivamente siamo stati bravi: a Parma hanno tirato solo due volte in porta. Ma non basta, ne siamo consapevoli e dobbiamo continuare a lavorare".
È possibile passare alle due punte per aumentare i gol?
"A Parma dal punto di vista offensivo abbiamo creato molto più di quanto dica l’unico gol segnato. Sappiamo che serve ancora di più, stiamo lavorando. Le due punte sono una possibilità, vedremo".
I giocatori hanno compreso il momento difficile?
"Sì, a Parma li ho visti determinati, anche se non è bastato. La settimana è stata corta ma abbiamo lavorato con la convinzione di uscire da questa situazione tutti insieme".
Con quale spirito si affronta la Lazio?
"Con lavoro, determinazione e convinzione. Le basi si costruiscono in settimana e poi vanno portate in campo".
Torna a Roma da avversario: che Lazio troverete?
"Ogni partita va giocata per fare risultato, sappiamo di affrontare una squadra forte con giocatori di grande qualità".
Cosa ci può dire su Ilic? Avete chiarito?
"È convocato. Non c’era nulla da chiarire: è un percorso, credo nelle sue qualità. Mi aspetto molto da lui anche in allenamento. Se non vedo ciò che serve, uso altre strategie. La strada è comune, riguarda tutti e ogni singolo giocatore".
La grinta di Kristjan Asllani ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Si aspettava un inizio così difficile anche nel percorso?
"Asllani ha giocato quattro gare di fila dopo tre anni che non lo faceva. Ci sono Simeone, Ngonge e Zapata che torneranno al meglio. Oltre alle difficoltà delle partite, stiamo facendo tutti un percorso. Vedo margini di crescita individuale e collettiva".
Come sta Zapata?
"È pienamente dentro il progetto, sa bene quali margini di miglioramento ha. Con questa consapevolezza può ridurre il gap. Ha grande voglia di rientrare e di stare vicino al gruppo".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.