Il Torino prova a rialzare il dato spettatori: contro il Como l’occasione per invertire la rotta e riavvicinare i tifosi alla squadra.
Il Torino torna a giocare in casa dopo la sosta e contro il Como la società spera di invertire un trend che, fin qui, non è passato inosservato: il pubblico granata è diminuito. Contro il Pisa c’erano 20.034 spettatori, ma la media delle prime cinque gare interne si ferma a 21.771, circa il 10% in meno rispetto ai 24.228 della scorsa stagione.
Finora l’unico pienone è arrivato con il Napoli (26.802 presenti), mentre il dato più basso resta quello di Torino-Atalanta, con appena 18.259 tifosi sugli spalti in una giornata segnata dalla protesta contro Cairo e da uno 0-3 che ha solo aggravato un clima già pesante.
Il calo dei biglietti venduti nasce da due fattori: la contestazione continua alla società e un avvio di stagione complicato, segnato dal 5-0 di San Siro e da altri ko che hanno frenato l’entusiasmo nonostante le promozioni del club.
Qualcosa, però, sta cambiando. Baroni ha parlato di un “debito con i tifosi” e il Toro ha iniziato a ripagarlo: sei risultati utili consecutivi, rimonte pesanti contro Genoa e Pisa, e un Filadelfia che torna ad aprirsi e a creare vicinanza.
Contro il Como ci sarà una base fedele pronta a spingere la squadra. E un altro risultato positivo potrebbe aiutare il Torino a riempire di nuovo lo stadio e a riavvicinare quel pubblico che, per ora, manca ancora all’appello.







