Marcus Pedersen è a tutti gli effetti un giocatore del Torino. È scattato l'obbligo di riscatto per l'esterno norvegese che però, finora, non ha convinto.
Come riportato dall’esperto di mercato Nicolò Schira, Marcus Pedersen è a tutti gli effetti un giocatore del Torino: è infatti scattato l’obbligo di riscatto inserito nel contratto al momento del suo arrivo dal Feyenoord.
Agli olandesi andranno 3,5 milioni di euro, mentre il contratto del giocatore prevede una durata fino al 2027, con opzione per un’ulteriore stagione, fino al 2028. Nonostante ciò, il futuro del norvegese sotto la Mole resta tutt’altro che certo.
Arrivato con grandi aspettative per raccogliere l’eredità di Bellanova,passato all’Atalanta, Pedersen ha faticato ad imporsi e si è rivelato uno dei giocatori meno incisivi dell’organico a disposizione di Vanoli.
PAOLO VANOLI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Torino, Pedersen non convince
Già nel 3-5-2 iniziale le difficoltà erano evidenti, soprattutto nella fase difensiva e nella scelta dell’ultimo passaggio. Con il passaggio al 4-2-3-1, lo spazio per lui è diminuito, con Vanoli che gli ha spesso preferito un adattato Walukiewicz nel ruolo di terzino destro. Anche nella vittoria di ieri contro l’Udinese il norvegese è stato tra i meno brillanti in campo.
La sensazione è che il tecnico granata voglia dare continuità a questo nuovo assetto tattico anche nella prossima stagione, motivo per cui la società potrebbe intervenire sul mercato per acquistare un terzino con caratteristiche diverse, più solido in fase difensiva.
In questo scenario, Pedersen rischia di trovarsi fuori dal progetto tecnico, e l’ipotesi di una sua cessione già nella prossima finestra estiva non è affatto da escludere.
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