La conferenza stampa dell'allenatore del Torino Paolo Vanoli, alla vigilia della partita contro il Parma, in programma domani alle 15 al Tardini.
Il Torino viene da due vittorie consecutive in Serie A, cosa che non capitava da agosto. I successi contro Milan e Monza hanno permesso di guadagnare terreno in classifica, anche se la zona Europa è ancora assai distante. Undicesimi con 34 punti, i granata sono infatti a -11 dal settimo posto occupato dalla Fiorentina. L'obiettivo però è terminare nel migliore dei modi questa stagione per programmare al meglio la prossima, alla luce dell'entusiasmo e dei nuovi acquisti fatti a gennaio.
Domani alle 15 il Toro farà visita al Parma, che è alla sua seconda gara casalinga col nuovo allenatore Cristian Chivu, subentrato all'esonerato Fabio Pecchia. Nella prima è arrivato il grande successo sul Bologna, seguito però dal ko sul campo dell'Udinese. I ducali hanno un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione, e sono obbligati dunque a vincere. La gara d'andata a Torino dello scorso 5 gennaio è terminata 0-0.
Parma-Torino: Vanoli presenta la sfida in conferenza stampa
Paolo Vanoli, allenatore del Torino, ha presentato la trasferta del Tardini in conferenza stampa. Prima però un doveroso omaggio a uno dei più grandi telecronisti italiani di sempre: "Una cosa importante, mi unisco al cordoglio per Bruno Pizzul: con la società presenzieremo al funerale, è stato bello che il club abbia fatto un presente su una frase che ha detto. Sarà scritta sulla nostra maglia di Parma, è una cosa bella per un grande giornalista".
Gli ultimi giorni di allenamento
"Sono andati bene. Dopo il Milan vengono risultati positivi, le settimane passano più veloci e sono più qualitativa. La vittoria contro il Milan ci ha dato più autostima. Ieri ha avuto la febbre Ilic, vedremo se verrà in panchina. Abbiamo recuperato Tameze, che farà parte del gruppo. Gli altri sono tutti pronti".
Casadei cerca molto la porta
"Sono caratteristiche che si ricercano sul mercato. Prima del mercato faticavo a trovare la profondità, l'unico con queste caratteristiche era Gineitis. Con Casadei abbiamo trovato un centrocampista funzionale al sistema di gioco. E' una presenza importante dentro l'area, lo ha dimostrato, e deve essere uno stimolo per gli altri centrocampisti ad attaccare di più l'area. Voglio più gol dalla mediana e dagli esterni, possiamo fare meglio".
L'esperienza a Parma da giocatore
"Un ricordo bellissimo. Ho avuto il piacere di giocare in una grande squadra: se ho raggiunto grandi risultati, è stato anche grazie a questi campioni che mi hanno insegnato tanto. Così ho conquistato la Nazionale, ero arrivato come un gregario... Lo dico ai miei giocatori, da questa esperienza sto dietro a quelli che giocano meno perché puoi sempre diventare protagonista. Parma è stato l'inizio di qualcosa di fantastico, anche oggi piano piano il nuovo presidente sta ripercorrendo un po' a fatica quella storia".
Gli obiettivi per il futuro
"Nei momenti negativi, voglio dare di più. Con nuove soluzioni abbiamo trovato continuità: come lavoro e mentalità siamo cresciuti tutti, i risultati lo dicono. Ma non dobbiamo fermarci, ogni partita è una finale. Dobbiamo continuare a migliorare, serve costruire una base per il futuro".
Su Sanabria
"Ho due attaccanti ideali, lui e Adams: stanno facendo un grande lavoro, soprattutto da quando ci è mancato Zapata. Ci siamo lavorando bene. Sanabria, con esterni più offensivi e centrocampo che attacca di più, può essere sfruttato meglio per fare raccordo. Adams, invece, ha la profondità corta, deve migliorare nel gioco di raccordo: tante volte la nostra fase offensiva passa dalla punta".
ADAMS TORINO CALCIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
"Entrambi stanno facendo un gran lavoro. Adams non sta segnando ma ha fatto l'assist per Casadei a Monza. Di Sanabria mi piace la sua voglia di conquistarsi il posto e aiutare la squadra: domenica, su un calcio d'angolo, volevo aspettare a farlo entrare e lui voleva entrare subito. E' lo spirito che voglio. Come sta? Ha avuto un fastidio al ginocchio, niente di preoccupante".
Domani sarà la panchina numero 100 tra i professionisti
"Non lo sapevo... Ho un difetto, che magari è un pregio, e non guardo al passato, ma spero di farne altre 100 perché vuol dire che non sto fermo. Nel percorso, la cosa che mi fa più piacere è che tutto ciò che ho fatto me lo sono conquistato. Ho avuto la fortuna di avere grandi allenatori, ma con umiltà ho imparato il lavoro. Non nego che nella prima panchina da professionista entrò un po' di paura, ma è stato un bel percorso: posso ancora migliorare, guardo sempre avanti. C'è sempre margine di crescita".
Su Lazaro: il rinnovo e il rendimento in crescendo
"Sono contento per lui, è meritato ed è giusto che venga premiato. All'Inter l'ho conosciuto bene, è stato scelto da noi in quel mercato anche se lì fece un po' di fatica. Oggi è un ragazzo maturato, la sua fortuna è stata giocare dieci metri più avanti con il cambio modulo: era il momento di cambiare, si faceva meno fatica a fare dieci metri indietro che in avanti. Lazaro dà equilibrio, ci dà la possibilità di difenderci con un giocatore in più seguendo il terzino ma ha anche già fatto tanti assist, può darci giocate anche in attacco. Non deve fermarci, ma continuare così".
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