Francesco Totti, Re di Roma in pensione, si lascia andare ad una serie di domande in merito al proprio futuro e dimostra di amare ancora molto il suo ex club.
A Viva el Futbol, Francesco Totti si è lasciato andare a una serie di sollecitazioni. Pungolato dalle amichevoli domande di ex calciatori ed amici quali Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola, il Pupone di Roma ha dimostrato di amare ancora moltissimo il suo ex club.
L'ex capitano della Roma, venerato dalla città e dai suoi tifosi, ha parlato dei suoi ultimi giorni e del suo presente.
Totti non ha mai celato la tristezza per come è finita la sua lunga avventura con la Magica e ha sottolineato che "la società mi chiese di restare. Io dissi che sarei rimasto gratis e che stavo bene. Sapevo di poter continuare."
FRANCESCO TOTTI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Totti-Roma e quel cordone ombelicale impossibile da recidere
E' ancora una ferita sanguinante quella di Totti dopo una carriera così lunga e, soprattutto, dopo un rapporto così intenso con la sua cittadina.
Il romano e romanista ha continuato e ha detto "non avrei mai preteso di essere titolare; per me la Roma viene prima di tutto. A tre giornate dalla fine mi dicono che devo smettere e che quello sarebbe stato il mio ultimo derby. In quel momento ho rosicato per i modi."
Totti non ha ancora del tutto metabolizzato il rapporto con il suo ex coach, infatti continua e dice "l'ultimo anno con Spalletti è stato difficile ma nel calcio capita. Il mio ritorno? Non ho mai pensato di giocare in un'altra squadra. Non avrebbe avuto senso. Solo io e Maldini abbiamo giocato 25 anni con la stessa squadra."
Per quanto riguarda i progetti futuri di Totti "cerco di trovare giovani forti per farli crescere bene, ma non faccio il procuratore. Se poi qualcuno dovesse cercarmi valuterò. Posso prendere in considerazione anche la Nazionale. In un'altra squadra no. Tornerei solo la Roma. C'è solo la Roma per me."
Il parallelismo con Maldini continua "Io come Maldini? Mi piacerebbe, vorrei un ruolo importante ma non è che dovrei decidere da solo. Vorrei dare un contributo, saprei quali giocatori scegliere."
Tutto questo senza dimenticare le polemiche successive alle parole di Massimo Moratti (all'epoca presidente dell'Inter) proprio su Francesco Totti e su un'ipotetica cessione propostagli dal club giallorosso.
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