Il presidente del Brescia Massimo Cellino ha rilasciato un intervista al Giornale di Brescia dove ha accusato la FIGC di fare di tutto per salvare la Sampdoria.
Il presidente del Brescia
Massimo Cellino ha rilasciato un intervista al
Giornale di Brescia dove ha accusato la FIGC di aver montato il caso delle inadempienze finanziarie della società lombarda con possibile retrocessione in Serie C, pur di salvare la Sampdoria dalla retrocessione in terza Serie.
Brescia, Cellino un fiume in piena: " In 35 anni di calcio non ho mai saltato una scadenza e anche stavolta ho pagato tutto, ma sono stato truffato”.
In questi giorni quasi tutti i riflettori calcistici sono puntati tutti sul caso
Brescia. Oggi è uscita sul
Giornale di Brescia un intervista in esclusiva del presidente della società lombarda,
Massimo Cellino, che dire che è un fiume in piena dire poco. Il numero del club lombardo ha addirittura accusato la FIGC di aver studiato un piano ad arte pur di salvare la Sampdoria dalla retrocessione in Serie C, categoria che vedrebbe militare i lombardi se la richiesta di penalizzazione dovrebbe essere confermata
Iniziando l'intervista,
Cellino parla innanzitutto delle trattative riguardanti la cessione del club: "Cessione del club? Prezzo basso e pagamento dilazionato nel tempo. Io non conosco questo gruppo che sta trattando, ma le condizioni sono le stesse della trattativa con
Radrizzani, che però si è tirato indietro dopo il casino scoppiato. Lui o gli altri per me sono uguali. Di una cosa sono certo.".
Poi ecco il fulcro delle sue dichiarazioni, prima parla della difficoltà di trovare una banca che dia delle fidejussioni e poi un attacco durissimo alla FIGC che secondo lui ha impiantato il caso pur di salvare la Sampdoria dalla Serie C: "Io non sono così ricco e poi non posso pensare che non venga fatta una deroga al 6 giugno per tutte le squadre coinvolte in questo casino che ha fatto la Federazione. Non sappiamo se bisogna iscriversi in B o in C e che banca ci dà fiducia per le fidejussioni. La Figc si è inventata di notte questo piano per salvare la Sampdoria”.
Infine, un attacco anche alla Covisoc dato che secondo il presidente bresciano da quando è nel calcio non ha mai mancato di sborsare una inadempienza: " E aggiungo che per legge la scadenza dei contributi è un mese dopo quella degli stipendi, ma Covisoc ha voluto copia dell’accordo tra noi e
Alfieri, copia del pagamento fatto da noi ad Alfieri e quindi ho pagato tutto il giorno stesso. E ora tardivamente mi dici che non va bene? È assurdo. In 35 anni di calcio non ho mai saltato una scadenza e anche stavolta ho pagato tutto, ma sono stato truffato”.