Il Brescia si trova coinvolto in una serie di discussioni che stanno facendo perno sull'amore della tifoseria: il problema è che si rischia la bancarotta.
Il Brescia calcio prova a mantenersi a galla, a dimostrarlo anche la classifica di Serie B che la vede in 16esima posizione (a 39 punti) a ben 43 punti di distanza dalla capolista - e neo ammessa in Serie A - Sassuolo.
Una serie di scadenze improrogabili starebbero rischiando di mandare in bancarotta il club lombardo che sta rischiando, addirittura, di non riuscire a chiudere questa stagione: per arrivare alla fine occorrono ben 3 milioni di euro (scadenza tranche di pagamento fissata al 4 giugno). Questi soldi sono comprensivi degli arretrati di stipendi e - quindi - per poter accedere alla registrazione alla prossima stagione. Tutto questo senza considerare la categoria!
Altra data molto importante per il club bresciano è la seconda data (altra scadenza improrogabile) fissata al 6 giugno dove il Brescia calcio dovrà presentare la fideiussione da 800.000 euro.
Purtroppo questa cifra (già abbastanza importante di 3 milioni e 800.000 euro non prevederà i costi per la stagione prossima e che ammonterebbero a circa altri 5 milioni.
IL PALLONE DELLA SERIE B 2024-2025 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Mentre politica e dirigenza ignorano i bisogni del Brescia
Una serie di cifre che hanno creato un consistente senso di smarrimento nella tifoseria che si sta vedendo nella sua legittima richiesta di trovare i fondi necessari.
Purtroppo la politica sembrerebbe avere deciso, anche in questo caso, di metterci il carico da novanta e di avere richiesto una partecipazione della giunta comunale sia alla situazione patrimoniale che ai lavori previsti per lo stadio Rigamonti.
Tutto questo trambusto economico si va a sommare alla situazione in classifica del club che potrebbe rischiare - addirittura - di dover disputare i playoff e quindi essere avvolta in un'ulteriore incertezza.
E in tutto questo si aggiungono le posizioni (sfuggenti) del presidente Massimo Cellino che non sta visitando più la squadra e minacciando di non voler più sovvenzionare la società (non proseguendo all'iscrizione della stessa al prossimo turno).
In tutto ciò è proprio la tifoseria (ed i giocatori!) a soffrire maggiormente perché il tira e molla tra Giunta comunale della Loggia - attraverso la persona della Sindaca Castelletti - e Governo di centro-destra sulle responsabilità delle istituzioni e l'assenza della dirigenza sta facendo temere che la società fondata nel 1911 potrebbe fallire e sarebbe davvero una tragedia per il calcio italiano!
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