Monza, non rimarrà in biancorosso Matteo Pessina, che dovrebbe rimanere in serie A. Di fronte a lui una stagione di riscatto dopo l'amarezza della retrocessione.
La discesa in serie B del suo Monza, Matteo Pessina ha dovuto seguirla, per lo più, dalla tribuna. Il centrocampista ex Milan, infatti, ha trascorso un campionato, quello terminato da un mese, per gran parte da infortunato.
Deluso e amareggiato per non aver potuto dare una mano ai propri compagni, inoltre, il ragazzo ha vissuto con particolare trasporto una retrocessione quanto mai amara.
Il susseguirsi dei guai fisici, infatti, non gli ha dato tregua e ha lasciato una scia ancora più triste in un sodalizio che, ora, sembra giunto davvero al capolinea.
IL CAPITANO DEL MONZA MATTEO PESSINA PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Non e' un mistero che Genoa e Torinostiano seguendo il suo caso con la lente d'ingrandimento, pronte a cogliere l'opportunità di portarlo presso i rispettivi centri sportivi.
I granata, in termini di urgenza avrebbero, forse, un vantaggio e maggior motivazione, vista la partenza molto vicina di Samuele Ricci, che sembra essere davvero a un passo dal Milan.
Insomma, Matteo Pessina potrebbe ripartire ancora dalla serie A, in un intreccio di destino che vedrebbe coinvolto anche il club che gli fece fare tutta la trafila delle giovanili.
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Parma, Genoa e Monza seguono il centrocampista classe 2008. L'esperienza in Serie B e la duttilità attirano l'interesse, mentre la concorrenza in rossonero apre alla soluzione del prestito.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.