Sampdoria, non c'è solo Gennaro Tutino nella lista delle cessione del club blucerchiato. A fargli compagnia c'è anche Massimo Coda, il cui ingaggio è un fardello per le casse di Corte Lambruschini.
Prosegue il ritiro della Sampdoria in quel di Ponte di Legno, dove i blucerchiati stanno svolgendo la preparazione agli ordini di mister Massimo Donati. L'allenatore ex Legnago Salus, tra gli altri, può contare anche su Massimo Coda, il cui futuro, però, è tutto da decifrare.
All'età non più verde di 37 anni, l'attaccante di Cava de' Tirreni è ancora un lusso per la cadetteria, e lo dimostra la sua cristallina incisività sotto porta, nonché il lauto stipendio che il club genovese gli riconosce, pari a 800mila euro.
Massimo Coda con la maglia del Lecce
Proprio questo non trascurabile dettaglio sta frenando la sua possibile cessione, con il Pescara che si è fatto avanti, ma che non ha ancora affondato il colpo. La recente decisione di imporre un tetto ingaggi pari a 9 milioni di euro impone scelte drastiche, e una fra queste è anche quella di privarsi del bomber ex Cremonese.
Oltre a Gennaro Tutino, quindi, anche Massimo Coda è fortemente indiziato a salutare Marassi, ma al momento mancano delle pretendenti decise e ben propense ad accollarsi costo del cartellino ed emolumenti del giocatore.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Dopo l'esonero di Corradi e il mancato ritorno di Giampaolo, i blucerchiati scelgono l'ex Spezia. Accordo fino al 2028 e primo allenamento previsto a Bogliasco, con il Südtirol già all'orizzonte.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.