La Serie B vive giorni di incertezza: la Salernitana ha presentato ricorso e ora i playout rischiano nuovamente di slittare a data da destinarsi.
Come riportato da
TuttoSalernitana.com, ieri la
Salernitana ha ufficialmente presentato ricorso al Tribunale Federale Nazionale chiedendo la sospensione dei playout e, in alternativa, l’ampliamento del campionato cadetto a 21 squadre.
Il club ha allegato ulteriore documentazione per dimostrare un danno concreto subito a causa delle decisioni della
Lega B, ritenute viziate da violazioni regolamentari. Nel mirino ci sono due comunicati ufficiali: il numero 211, che rinviava sine die una partita chiave senza deferimenti o coinvolgimento del consiglio direttivo, e il comunicato 224 del 5 giugno, che stabiliva date e orari dei playout senza indicare i club partecipanti.
La Salernitana contesta anche le modalità decisionali del presidente
Bedin e ha paragonato la gestione dell’evento a quella di casi eccezionali come la morte del Papa, quando invece fu convocato il consiglio.

Serie B, decisione rinviata al 13 giugno: playout a forte rischio
Il Tribunale ha analizzato gli atti e
deciso di prendere tempo: il ricorso sarà discusso
venerdì 13 giugno alle ore 15, soltanto due giorni prima dell’andata dei playout contro la
Sampdoria. Con tempi così stretti, è altamente improbabile la partita si giochi nella data prestabilita.
In caso di accoglimento del ricorso, i playout saranno con ogni probabilità sospesi, a meno di un ritorno allo scenario dello spareggio diretto tra Salernitana e
Frosinone. La Sampdoria sosterrebbe la posizione del club granata e l’ipotesi di una Serie B a 21 squadre.
Dopo l’udienza cautelare, il caso sarà esaminato nel merito giovedì 19 giugno. La Lega e la FIGC devono ora decidere se ufficializzare le partecipanti allo spareggio o attendere l’esito del ricorso, come suggeriscono buonsenso e regolamenti.
Tra le date alternative per giocare i playout si valutano il 18-23 giugno o il 21-26 giugno.