Il Tribunale cittadino ha decretato il fallimento della Lucchese. Si apre una finestra strettissima per salvare l’iscrizione al prossimo campionato.
La
Lucchese è stata ufficialmente dichiarata fallita dal Tribunale di Lucca. Si tratta del
quarto fallimento negli ultimi vent’anni per il club rossonero. La decisione arriva dopo mesi di caos societario, con continui passaggi di proprietà e l’assenza di interventi concreti per far fronte ai debiti accumulati, tra stipendi non pagati e pendenze verso fornitori e tesserati.
La gestione è stata affidata a
Claudio Del Prete, curatore che si è già occpuato del fallimento della società nel 2019 e che dovrà ora cercare di salvare ciò che resta del patrimonio sportivo del club, in vista dell’iscrizione al prossimo campionato di
Lega Pro.

Lucchese, pochi giorni per la salvezza
La speranza è legata alla possibilità che un soggetto interessato rilevi il ramo sportivo della società, assumendosi i debiti sportivi e garantendo l’iscrizione al campionato. L’attuale sponsor,
Affida srl, si è già detto disponibile a intervenire, ma il tempo a disposizione è ridottissimo: entro il 3-4 giugno dovrà tenersi un’asta per l’assegnazione del ramo sportivo, seguita immediatamente dal versamento delle somme necessarie (entro il 5 giugno) e dal deposito della documentazione in Lega Pro il giorno successivo.
Il curatore fallimentare dovrà nominare un perito per stabilire la base d’asta e aprire rapidamente alla procedura. Chiunque voglia subentrare dovrà nel frattempo costituire una nuova società sportiva da affiliare alla FIGC.
La finestra per evitare la scomparsa del club è stretta, ma sul piano tecnico-giuridico, ancora possibile.