La Salernitana è pronta a rifondare in Serie C e punta su Andrea Colombino della Torres come nuovo direttore sportivo per rilanciare il club.
Macerie e resti
La retrocessione è ancora fresca. Eppure a Salerno nessuno ha intenzione di restare fermo a guardare le macerie. Al massimo si guardano i lavori in cantiere per rinnovare, come un vecchio signore con le braccia dietro la schiena. Ma tranquilli, perchè non è nemmeno questo il caso. Per la Salernitana è il momento di rimboccarsi le maniche, scrollarsi di dosso la polvere e cominciare a costruire, mattone dopo mattone. E per farlo serve chi sa vedere lontano.
Non a caso, per la poltrona di direttore sportivo, nelle ultime ore è spuntato un nome che ha attirato più di una riflessione in casa granata. Il nome è quello di Andrea Colombino, attuale responsabile dell’area tecnica della Torres. Dirigente giovane, ma già stimato per il lavoro svolto a Sassari, Colombino ha saputo valorizzare uomini e idee con intelligenza e coerenza. In questo modo ha contribuito al percorso di crescita della società sarda. Il suo contratto scade nel 2026. Ma la Salernitana potrebbe provare ad inserirsi facendo leva su un progetto ambizioso e di ampio respiro.

Ma la Salernitana c'era e resta
Il messaggio lanciato dall’ad Maurizio Milan dopo il ko nei playout è stato privo di segreti. "Iervolino ha ritrovato passione ed entusiasmo e vuole rilanciare questo club. Pensavamo di farlo dalla cadetteria, lo faremo dalla serie C e non ci tireremo indietro nell'attrezzare una squadra molto competitiva".
Ha lanciato un forte e chiaro: "si riparte, e con convinzione". Hanno imparato dagli errori. E stavolta faranno le cose bene, fin da subito. Le manovre sono già iniziate. E i primi nomi che emergono raccontano di una volontà precisa: dare al club una struttura forte, preparata e pronta a combattere in un campionato che non perdona. La Salernitana vuole tornare a salire. E sta cercando chi saprà indicarle la via giusta.







