L'ex dg della Juventus, Luciano Moggi, ha parlato oggi su Libero della Supercoppa italiana appena conclusa, lanciando numerose critiche.
L'ex dg della Juventus,
Luciano Moggi, ha parlato oggi su
Libero della Supercoppa italiana appena conclusa, lanciando critiche al calcio italiano, sia dell'impostazione con una Final Four invece del tradizionale confronto tra vincente campionato-vincente Coppa Italia, e di averla snobbata alcune squadra, come ad esempio l'Atalanta di
Gasperini, ed anche un appunto sulla finale Inter-Milan.
Juventus, Moggi: "Questo è accaduto a Riyad dove la Supercoppa ci ha fatto capire che è bella quando apre la stagione e non a metà gennaio"
L'ex dg della
Juventus ,
Luciano Moggi, ha parlato su
Libero, dopo la conclusione della Supercoppa italiana a Riyad che ha visto trionfare il Milan. L'ex dirigente bianconero se scagliato contro i dirigenti della Lega Serie A, per l'organizzazione dell'evento, giudicando troppo 4 squadre per contendersi il trofeo.
Proprio su questo punto Moggi è molto duro: " Si potrebbe obiettare quale sia la ragione della presenza di Milan e Atalanta in questa competizione visto che avrebbe dovuto essere una gara tra Inter e Juventus, vincitori rispettivamente di Campionato e Coppa Italia. Ce la potremmo prendere con la globalizzazione, ma soprattutto con i diritti televisivi che da quelle parti sono più appetitosi".
Poi, ha analizzato il comportamento del tecnico dell'Atalanta
Gasperini per non aver schierato contro l'Inter gente come
De Ketalaere e Lookman: "Magari facciamolo spiegare meglio da
Gasperini, che è stato criticato per aver snobbato la manifestazione, avendo lasciato fuori, contro l’Inter, titolari come
De Ketalaere e Lookman. Secondo noi la motivazione più logica potrebbe essere stata per favorire il campionato rispetto ad una Supercoppa cui partecipano squadre che non ne avrebbero diritto e potrebbero anche vincerlo. ".
Infine, un appunto sull'atto conclusivo Inter-Milan: ""Una partita dalle fasi emozionanti per la rimonta del
Milan con addirittura il sorpasso vincente sull’Inter. Un Milan totalmente diverso da quello visto, pur vincente, contro la Juve, con ritrovata autostima per la vittoria sui bianconeri, con rinnovato entusiasmo per la carica emotiva e psicologica data dal nuovo mister. Se poi i migliori in campo sono stati
Leao ed
Hernandez che hanno fatto gol e assist basta e avanza per dimostrare la bontà del lavoro psicologico fatto
Conceição sulla testa dei propri giocatori . " ha concluso.