Napoli . perché Vincenzo non fu l’erede di Spalletti? Ecco cosa ha cambiato il destino della panchina azzurra...
Stasera
Vincenzo Italiano sfida il Napoli nella
finale di Supercoppa Italiana, ma il legame tra il tecnico del Bologna e il club partenopeo affonda le radici in un passato fatto di stima reciproca e di un’occasione mai colta. Perché sì, all’indomani dello storico Scudetto del 2023, Italiano è stato davvero uno dei candidati più concreti per raccogliere l’eredità di Luciano Spalletti.
All’epoca, l’allenatore era reduce dalle stagioni intense con la
Fiorentina: gioco riconoscibile, finali raggiunte e perse, ma anche la sensazione di essere a un passo dal grande salto. Il Napoli lo aveva individuato come profilo ideale per dare continuità al progetto vincente, tanto che i contatti partirono quando Spalletti era ancora in panchina.
Anche lo stesso tecnico toscano lo indicò apertamente come il suo successore naturale.
Napoli, cosa andò storto con Italiano?
Eppure, l’affondo decisivo non arrivò mai. A spiegare il motivo, un anno dopo, è stato
Aurelio De Laurentiis che non aveva intenzione di "fare un torto” alla Fiorentina. Italiano aveva ancora un contratto in essere e strapparlo ai viola avrebbe significato creare uno strappo umano e istituzionale che il presidente del Napoli non volle consumare. Una scelta di principio che portò il club azzurro a virare su
Rudi Garcia, dando il via a una stagione complicata, conclusa solo con l’
arrivo di Antonio Conte.
Italiano, invece, restò a Firenze per un altro anno, perse un’ulteriore finale europea e poi ripartì da Bologna, dove ha finalmente spezzato la maledizione del “quasi” vincendo la Coppa Italia. Da allora, i rossoblù sono diventati un avversario scomodo per il Napoli, capace persino di infliggere a Conte una delle sconfitte più dolorose della sua esperienza azzurra.
Stima mai nascosta, incrocio mancato, destini che si sono separati senza mai davvero toccarsi. Stasera, a Riad, Italiano e il Napoli si ritrovano da avversari, con la consapevolezza che quella panchina, un giorno, avrebbe potuto essere sua.