Ultimo test per l'Italia a meno di una settimana dall'esordio agli Europei: le scelte di formazione di Spalletti e Barbarez.
RADUNO A COVERCIANO SETTEMBRE 2023, PRIMO ALLENAMENTO DELLA NAZIONALE TARGATA LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’Italia affronterà la Bosnia in amichevole, questa sera alle ore 20:45, allo stadio Castellani di Empoli: match valido come ultimo test prima dell’esordio a Euro 2024.
Il commissario tecnico azzurro, Luciano Spalletti, avrà l’opportunità di sperimentare alcune scelte tattiche e la formazione migliore, mentre la Bosnia di Sergej Barbarez cercherà di chiudere la stagione con una buona prestazione.
Nonostante la mancata qualificazione agli Europei, la Bosnia rappresenta comunque un avversario 'interessante' per l’Italia.
Di seguito le ultimissime da entrambe le Nazionali.
Italia
Spalletti torna alla difesa a tre dopo l'esperimento 4-2-3-1 visto contro la Turchia.
Il centravanti sarà Scamacca, con Retegui in panchina. Anche Chiesa dovrebbe partire dal 1', così come Frattesi. In mezzo al campo ecco Fagioli, in uno schieramento col doppio regista assieme a Jorginho.
Esordio da titolare in vista per Calafiori, pronto anche Bellanova con Cambiaso a sinistra. Verso la panchina Folorunsho, Raspadori ed El Shaarawy.
Bosnia
Nella Bosnianon ci sarà l'ex giallorosso e nerazzurro Edin Dzeko, che è stato convocato ma non è al meglio: dopo aver saltato la prima amichevole contro l'Inghilterra, non sarà in campo nemmeno al Castellani. L'attacco sarà così sulle spalle di Demirovic, mentre in mezzo al campo ci sarà l'altro ex Roma Tahirovic.
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Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.