Donne che giocano a calcio per passione e per affermare i propri diritti. Tra loro c'è sicuramente Lily Parr pioniere del calcio femminile in Inghilterra.
Nonostante il divieto della Football Association lei continuò a giocare. Era il 1921.
Chi è Lily Parr
Lily Parr nacque il 26 aprile 1905 a a St Helens, nel Lancashire.
Quarta di sette figli, fin da giovane si appassionò sia al calcio che al rugby, sport che praticava con i suoi fratelli.
A 14 anni entrò a far parte della squadra femminile di St Helens Ladies.
Durante una partita contro le Dick, Kerr Ladies, attirò l’attenzione del loro manager, Alfred Frankland, che le offrì un posto nella squadra e la possibilità di trasferirsi a Preston.
Accettò e si trasferì a casa di una compagna di squadra, Alice Norris.
Con le Dick, Kerr Ladies, Parr divenne celebre per il suo tiro potente e le sue abilità tecniche, contribuendo al successo della squadra.
Il divieto della FA verso le donne nel calcio
Nel 1921, la Football Association vietò alle donne di giocare su campi ufficiali, ma la squadra continuò a esibirsi, mantenendo un forte seguito di pubblico e sfidando le restrizioni dell’epoca.
Anche per questo Lily Parr è considerata una figura simbolo per i diritti delle donne e della comunità LGBTQ+, oltre ovviamente che per i successi nella sua carriera calcistica.
Riconoscimenti
Nel 2002 è stata l’unica donna inserita nella Hall of Fame del National Football Museum e nel 2019 è stata onorata con una statua in suo onore presso il museo.
Scomparsa il 24 maggio 1978 Lily Parr è ricordata come una delle figure più influenti nella storia del calcio femminile, esempio di determinazione e passione per lo sport, nonostante le difficoltà imposte dalla società del suo tempo.





