Un match da incorniciare per l'Italia femminile. Le azzurre conquistano Herning con un netto 3-0 sulla Danimarca e riaccende la corsa in Nations League.
L'italia femminile scala la classifica
Le Azzurre ribaltano il ko dell’andata (3-1) con una prestazione scintillante. Conquistano la rivincita negli scontri diretti e salgono al secondo posto nel girone, a pari punti proprio con le danesi ma in vantaggio nella differenza reti. Una vittoria che vale oro sia per salvezza, che per sognare in grande. Grazie al contemporaneo pareggio tra Svezia e Galles (1-1), l’Italia può ora puntare addirittura al primo posto. Basterà battere le svedesi il prossimo 30 maggio a Parma per conquistare la qualificazione alla Final Four.
Italia-Danimarca: il match
Dopo un primo tempo equilibrato: il palo colpito da Cantore. Nella ripresa le Azzurre cambiano marcia. Il ritorno al 4-3-3 ridà fluidità e brillantezza al gioco, e al 60’ arriva il capolavoro. Una splendida azione nello stretto tra Caruso e Giugliano, con la romanista che inventa un assist di tacco da fuoriclasse. La centrocampista del Bayern insacca con un destro angolato da vedere e rivedere. È il gol che spezza l’equilibrio e sblocca anche la fiducia.
La Danimarca vacilla e subisce il raddoppio. Di Guglielmo, in gran forma, è pronta a raccogliere un pallone vagante in area e firma il 2-0. C’è spazio anche per una perla finale: al minuto 85 Girelli colpisce. Appena entrata, chiude i conti con un elegante colpo di tacco volante su cross di Caruso, ed è goal.
Soncin esalta il gruppo: debutto per D’Auria e fiducia per il futuro
"Una prestazione emozionante, la partita perfetta. Ringrazio ogni ragazza per l’impegno e la disponibilità, soprattutto chi è subentrato e ha fatto la differenza. È questo lo spirito che ci permette di raggiungere grandi risultati". Questa la dichiarazione di Soncin.
Da segnalare anche l’esordio assoluto in Nazionale maggiore di Federica D’Auria, chiamata in extremis dalla U23 per sostituire le indisponibili Lenzini, Beccari e Giacinti. Una nota lieta che conferma la ricchezza del vivaio azzurro.
Con due giornate ancora da disputare, l’Italia ha il destino nelle proprie mani. Dopo la prova di Herning, nessun obiettivo sembra più fuori portata. La strada verso il Mondiale passa anche da qui: consapevolezza, gioco e quel pizzico di sogno che questa Nazionale non ha mai smesso di coltivare.





