Italia Femminile, sogno a metà: il gol di Girelli non basta, si decide tutto contro la Spagna

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Italia Femminile, sogno a metà: il gol di Girelli non basta, si decide tutto contro la Spagna
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Il gol di Girelli illude le Azzurre. L'Italia Femminile viene raggiunta nel finale dal Portogallo. Ora serve l’impresa contro la Spagna per continuare a sognare

Un pareggio amaro per l'Italia Femminile

Un gol che sembrava bastare. Un sogno che si è sciolto al tramonto del novantesimo. E un destino che resta in bilico, ancora nelle mani delle Azzurre. Contro il Portogallo, nella seconda giornata degli Europei femminili, l’Italia di Andrea Soncin ha accarezzato la vittoria grazie alla perla di Cristiana Girelli. Ma ha dovuto fare i conti con l’ennesima beffa nel finale. Un 1-1 che complica i piani ma non li annulla. Ora servirà l’impresa contro la Spagna campione in carica per continuare a credere nel passaggio del turno.

È stata una partita di nervi, di dettagli, e di piccole scintille che potevano incendiare l’entusiasmo. L’Italia ci ha provato, ha lottato, ha trovato il gol con la sua leader tecnica ed emotiva. Ma non è riuscita a gestire il vantaggio fino in fondo. E la delusione, per forza di cose, si è fatta sentire: "Chiaramente non è bello pareggiare così all’ultimo minuto", ha detto Girelli dopo la partita. Ma nelle sue parole c’è anche qualcosa che va oltre l’amarezza. C’è la voglia di non arrendersi, di trasformare il dispiacere in carburante: "C’è consapevolezza. Potremmo anche perdere la prossima partita, ma non è questo l’approccio. Dobbiamo migliorare, crescere in esperienza e qualità, per evitare di trovarci in queste situazioni".

Il gol del vantaggio, firmato dalla numero 10 azzurra, è una sintesi perfetta di istinto, tecnica e lucidità. Girelli racconta la costruzione dell’azione con l’umiltà di chi sa che nel calcio nulla accade da solo: "Ho sfruttato la corsa di Boattin, che mi ha liberato lo spazio centrale. Un po’ di merito è anche suo, perché senza quel movimento non avrei avuto modo di entrare e calciare". Poi il tiro, la rete, l’abbraccio collettivo. E la sensazione, per qualche minuto, che potesse bastare così.

ITALIA FEMMINILE
LA FORMAZIONE DELL’ ITALIA FEMMINILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Azzurre: non dimentichiamoci chi siamo

"Sarebbe stato bellissimo vincerla così, ma resterà un sogno sfiorato", ha ammesso con lucidità Girelli, paragonando l’emozione del gol a quello che segnò in Svizzera su punizione. "Credo che questo sia uno dei più belli che abbia mai fatto". Un gol che resterà, al di là del risultato, come un frammento di classe e carattere.

Ora tutto si gioca nella prossima sfida, la più dura: contro la Spagna che fin qui ha vinto e convinto. Ha segnato molto e mostrando l’autorità di una squadra abituata a gestire la pressione da favorita. "La Spagna si presenta da campionessa in carica, ma non dobbiamo dimenticare chi siamo noi". Ha ricordato Girelli, con lo sguardo già rivolto all’ultima giornata. "Il destino è ancora nelle nostre mani. Inizieremo subito a pensare alla gara contro la Spagna. Cancelleremo tutto ciò che possiamo, dal primo al novantesimo minuto: vogliamo questa qualificazione".

Il margine di errore, ora, è sottilissimo. Servirà una prestazione impeccabile, sotto ogni aspetto. Ma la nazionale non è crollata, nonostante la delusione. "L’umore del gruppo c’è, non siamo devastate", ha chiarito l’attaccante. "C’è la lucidità di sapere che possiamo ancora decidere il nostro futuro, e questo conta tantissimo".

Conta, sì. Perché a volte nel calcio basta un momento, un guizzo, un’idea per riscrivere il destino. L’Italia è ancora lì, viva. Con la grinta di chi sa che la montagna è ripida. Ma la vetta può ancora essere raggiunta.

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