Prosegue dicendo: "Quando ero piccola, non ho mai avuto la possibilità di guardare il calcio femminile in televisione. Per questo reputo fondamentale essere un modello, dentro e fuori dal campo. Non ho mai capito perché il calcio debba essere concepito come uno sport maschile. È uno sport, punto. Le donne dovrebbero praticarlo liberamente. Il calcio non ha genere, appartiene a tutti."
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Milan femminile, parla Asllani: "Ho una missione"

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Kosovare Asllani, attaccante del Milan, è stata intervista dal magazine GQ. Mettendo a conoscenza i tifosi dei motivi che l'hanno spinta in rossonero.
Il Milan femminile, la scorsa estate, si è preso la scena durante il mercato estivo annunciando l'acquisto di una top player come Kosovare Asllani. La svedese è un talento, tanto da essere considerata l'Ibrahimović al femminile.
Un acquisto che si è rivelato ottimo, viste le 8 reti messe a segno nelle 14 gare disputate. L'attaccante si è integrata sin da subito nello spogliatoio rossonero, contribuendo così alla crescita della squadra.
Pochi giorni fa ha rilasciato un'intervista al magazine GQ, rivelando i motivi del suo arrivo in Italia: "Qui mi sento in missione. Voglio contribuire ad aumentare il livello del campionato ed a costruire maggior interesse intorno ad esso. È molto importante saper attirare grandi giocatrici, così cresce l’appeal del torneo. Qui a Milano non sono venuta in vacanza, voglio vincere. Ma non mi sento soltanto una calciatrice, voglio fare qualcosa ad un livello più grande."
Prosegue dicendo: "Quando ero piccola, non ho mai avuto la possibilità di guardare il calcio femminile in televisione. Per questo reputo fondamentale essere un modello, dentro e fuori dal campo. Non ho mai capito perché il calcio debba essere concepito come uno sport maschile. È uno sport, punto. Le donne dovrebbero praticarlo liberamente. Il calcio non ha genere, appartiene a tutti."
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Prosegue dicendo: "Quando ero piccola, non ho mai avuto la possibilità di guardare il calcio femminile in televisione. Per questo reputo fondamentale essere un modello, dentro e fuori dal campo. Non ho mai capito perché il calcio debba essere concepito come uno sport maschile. È uno sport, punto. Le donne dovrebbero praticarlo liberamente. Il calcio non ha genere, appartiene a tutti."
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