L'Europeo per l'Italia di Milena Bertolini è stato decisamente da dimenticare. La sconfitta contro il Belgio mette le azzurre sul volo di ritorno verso casa.
Dopo un inizio disastroso contro la
Francia le nostre calciatrici dell'
Italia Femminile non sono riuscite a raddrizzare il tiro per passare il girone. Non si discute l'impegno e la voglia di fare bene. Ma è mancato qualcosa al gruppo azzurro.
Ieri sera è stato un boccone amaro da digerire. L'avvio è stato decisamente migliore rispetto alle altre partite, ma non è bastato per portare a casa 3 punti necessari. Il gruppo di
Milena Bertolini ha recuperato molti palloni e cercato di costruire gioco.
Le nostre azzurre hanno attaccato molto ma non sono riuscite a finalizzare le occasioni avute. Il
Belgio invece ha sfruttato le poche occasioni concesse, solamente due tiri nello specchio della porta ed un goal.
Durante lo svolgimento della gara mancava la giusta
lucidità e freddezza, soprattutto nell'ultimo quarto di campo. Le nostre ragazze arrivavano facilmente vicino l'area avversaria, però si
perdevano spesso negli ultimi due passaggi.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE >>>
Uefa Women's Euro 2022, Italia 1 - 1 Islanda: Bergamaschi salvagente delle Azzurre
Italia, un Europeo da cancellare
Ma non è solo l'ultima partita il problema che ha condizionato l'
Italia. L'impressione che si è avuta dall'esterno, sin dalla prima partita, è che ci fosse
molta paura in campo. Paura per le aspettative, paura di non riuscire a dimostrare il reale valore, paura di sbagliare.
Nelle tre uscite che abbiamo osservato ci è sembrato di vederle
bloccate, proprio da queste paure. Non sembravano libere mentalmente. Tanto da non riuscire ad incidere, anche contro le due nazionali alla loro portata.

Non possiamo sapere quali fossero effettivamente i timori delle nostre
azzurre e non possiamo sapere se la
nostra impressione fosse corretta. Ma quello che si è visto nelle ultime partite dell'
Italia è abbastanza evidente.
Il
valore delle nostre ragazze è alto. Sappiamo che possono e devono
fare meglio di così perché ce lo hanno già dimostrato. Ma è evidente che serve lavorare molto per colmare il
Gap che ci separa dalle altre
Nazioni.
Il passaggio al
professionismo, che altrove è presente da diversi anni, dovrà essere fatto non solo sulla carta. Serviranno progetti seri, mirati a incentivare e migliorare il
Calcio Femminile Italiano.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE >>>
Milan Femminile, aria nuova da Firenze: vicini due innesti