L’ennesima vittoria di ‘corto muso’ (ormai in Serie A la vedono come un’abitudine) arrivata al ‘Franchi’ contro il Venezia di Paolo Zanetti rilancia ancor più la Fiorentina in zona Europa.
Il successo targato
Torreira (
5 gol 1 assist in
27 partite ufficiali per l’ex
Arsenal da quando è tornato in
Italia), è l’ennesimo centro giunto da situazione di palla inattiva, a dimostrazione di come questa squadra abbia davvero mille
risorse.
Viola letteralmente trascinata in questa corsa
all’Europa League dai suoi uomini
migliori: tra l’altro per il mediano uruguaiano è un bottino niente male, anche se già ai tempi della
Sampdoria aveva fatto intravedere una certa propensione alla rete avversaria.

La
Viola continua dunque a credere al sogno
Europa, nonostante oggi la
Roma abbia una
grossa chance per mettere pressione alla
Juventus in ottica quarto posto: il posticipo di stasera tra il
Napoli e i giallorossi di
Mourinho è fondamentale e mette in palio importanti punti
scudetto e, appunto,
Champions League.
La stessa competizione che un difensore viola
ha dichiarato di essere un sogno per lui.

Si è distinto per
carattere, determinazione e fisicità nella retroguardia difensiva viola: il brasiliano
Igor ha convinto l’ambiente fiesolano e per lui è giunto il momento del rinnovo.
Fiorentina: a che punto siamo con Igor?
Il centrale classe
1998 non è sempre stato un punto fermo per la compagine toscana, anzi l’inizio è stato tutt’altro che
brillante.
L’ex
SPAL, passo dopo passo, è cresciuto in maniera notevole con
Vincenzo Italiano e, come lui stesso ha dichiarato poche settimane fa, il suo
sogno è di giocare la
massima competizione europea.

Certo è che il suo contributo alla causa viola non può esser messo in discussione: anche grazie a lui, la
Fiorentina è in corsa per
l’Europa League, ma neanche la
Champions è un miraggio; certo molto difficile, ma punti aritmetici alla mano, non
impossibile.
E dunque è il momento di blindare gli uomini chiave: il contratto gli scadrà nel
2024 ma, alla luce di potenziali interessi in Italia e all’estero,
Comisso ha l’intenzione di mettersi al tavolo per discuterne il rinnovo contrattuale.

Se poi, miracolosamente, i
viola dovessero raggiungere il
massimo traguardo, rinnovare Igor diventerebbe quasi una formalità.