Calciomercato
Calciomercato Juventus: Buffon vuol chiudere dove tutto iniziò
Calciomercato Juventus, Buffon in scadenza a giungno, non vuole appendere i guantoni al chiodo, vorrebbe chiudere la carriera dove tutto iniziò: al Parma.
Buffon, probabilmente il portiere più forte di sempre, a 43 anni non pare ancora pronto ad appendere i classici guantoni al chiodo. Il contratto con la Juventus scade il prossimo giugno e probabilmente i bianconeri non avrebbero problemi a rinnovare per un’altra stagione il contratto al portiere che, quando è stato chiamato in causa, si è ben contraddistinto anche nel ruolo di secondo.
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Calciomercato Juventus, Buffon vorrebbe terminare la carriera al Parma
Buffon è stimato in casa bianconera, il club sarebbe disposto ad allungargli il contratto, anche oggi nella sfida contro il Benevento potrebbe partire titolare, ma secondo quanto riporta todofichajes.com, Gigi vorrebbe giocare un ultimo anno da titolare.
Buffon vorrebbe finire la carriera con un ultimo anno da titolare al Parma, società in cui esordì non ancora maggiorenne nel lontano 1995, disputando con i Ducali 168 partite totali. Da quanto si racconta ci sarebbe sia la volontà del giocatore che del club gialloblu: al momento l’unico motivo che frena tutto è la difficile salvezza del club ora di Krause.
Calciomercato
Inter, il rinnovo di Calhanoglu è da valutare: pesano infortuni e ingaggio
Il contratto del centrocampista turco scade nel giugno 2027. Il futuro resta aperto: fisico e stipendio saranno due fattori centrali nelle valutazioni nerazzurre.

HAKAN CALHANOGLU DELL’FC INTERNAZIONALE MILANO IN AZIONE (FOTO DI EMANUELE COMINCINI/NURPHOTO VIA GETTY IMAGES)
Hakan Calhanoglu ha un contratto con l’Inter fino al 30 giugno 2027 e il tema del rinnovo è destinato a diventare uno dei dossier più delicati dei prossimi mesi: i contatti per il prolungamento non sono ancora iniziati e il club dovrà valutare soprattutto continuità fisica, età e un ingaggio da circa 6 milioni di euro netti a stagione.
Questo non significa che i nerazzurri abbiano deciso di separarsi dal turco. Il punto è capire a quali condizioni costruire un eventuale nuovo accordo per un giocatore che nel febbraio 2027 compirà 33 anni.
Contratto fino al 2027, ma rinnovo ancora da costruire
Calhanoglu è all’Inter dal 2021, quando arrivò a parametro zero dal Milan, e nel 2023 ha firmato il contratto attualmente in vigore.
La scadenza è fissata al 30 giugno 2027. A quel punto il centrocampista avrà 33 anni, un dato che rende il prossimo eventuale accordo diverso dal precedente soprattutto per durata e condizioni economiche.
Parlando recentemente del proprio futuro, il turco ha chiarito la situazione: «Non c’è stato alcun contatto per il rinnovo. A Milano sto bene, il mio futuro dipende dalla società».
La volontà del giocatore è quindi chiara, mentre l’Inter deve ancora definire come affrontare il dossier.
Gli infortuni entrano nella valutazione
Uno dei fattori è la continuità fisica. Il 15 settembre il club ha comunicato che gli esami strumentali hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Non è stato il primo problema recente: già a marzo Calhanoglu aveva accusato un leggero risentimento agli adduttori della stessa coscia.
Gli stop non determinano da soli il futuro del centrocampista, ma diventano un elemento importante nella valutazione di un nuovo contratto destinato ad accompagnarlo oltre i 33 anni.
Prima dell’ultimo infortunio il turco aveva comunque iniziato bene la stagione, realizzando due gol nelle prime tre presenze di Serie A.
Lo stipendio è l’altro punto centrale
Accanto alla condizione fisica c’è l’aspetto economico. Calhanoglu guadagna circa 6 milioni di euro netti a stagione ed è tra i giocatori più pagati della rosa nerazzurra.
Per questo il prossimo confronto non riguarderà soltanto la volontà di proseguire insieme. Durata, parte fissa e bonus saranno elementi centrali nella costruzione dell’eventuale nuovo contratto.
L’Inter dovrà quindi trovare un equilibrio tra il peso tecnico del centrocampista e l’investimento necessario per trattenerlo oltre il 2027.
Nessun addio deciso: il futuro passa dalle condizioni
La scadenza del 2027 rende il dossier sempre più importante, ma non significa che Calhanoglu sia destinato a lasciare Milano.
Il giocatore continua a essere un riferimento nella squadra di Cristian Chivu e ha già espresso la volontà di restare. L’Inter, invece, deve stabilire durata e condizioni di un eventuale nuovo accordo tenendo insieme tre elementi: età, disponibilità fisica e ingaggio.
Il tema, quindi, non è anticipare un addio che non è stato deciso. È capire a quali condizioni club e centrocampista potranno proseguire insieme oltre il 30 giugno 2027.
Calciomercato
Udinese-Alaba, da Madrid a Udine: perché i friulani puntano sul 34enne
L’austriaco ha un accordo verbale con il club friulano: dietro la scelta c’è una difesa che ha già incassato 11 gol in cinque giornate.

DAVID ALABA DEL REAL MADRID LANCIATO IN ARIA DAI COMPAGNI DI SQUADRA (FOTO DI M GRACIA JIMENEZ/SOCCRATES/GETTY IMAGES)
Dal Real Madrid all’Udinese: la carriera di David Alaba può prendere una direzione inattesa. Il 34enne austriaco ha raggiunto un accordo verbale con il club friulano, che cerca esperienza dopo aver subito 11 gol nelle prime cinque giornate di Serie A. Prima della firma restano però gli ultimi passaggi formali.
La svolta dopo cinque anni al Real Madrid
Il possibile arrivo a Udine aprirebbe un capitolo molto diverso nella carriera del difensore. Dopo il lungo ciclo al Bayern Monaco, Alaba era approdato al Real Madrid nel 2021, chiudendo la sua esperienza in Spagna al termine della stagione 2025/26.
In cinque stagioni con i Blancos ha disputato 131 partite e conquistato 11 trofei, tra cui due Champions League e due titoli della Liga. Sommando anche i successi ottenuti con il Bayern, l’austriaco ha vinto quattro volte la Champions League e dieci volte la Bundesliga.
L’ultimo anno a Madrid è stato però molto meno continuo. Nel 2025/26 ha raccolto 16 presenze e 575 minuti in tutte le competizioni. In Liga le apparizioni sono state 11, con 421 minuti complessivi e cinque presenze da titolare.
Terminato il rapporto con il Real Madrid, il centrale è rimasto svincolato e può quindi essere tesserato anche a mercato chiuso. L’Udinese si è inserita in questo scenario fino a raggiungere un’intesa verbale con il giocatore.
Perché l’Udinese ha scelto Alaba
Il nome è prestigioso, ma dietro l’operazione c’è soprattutto una necessità tecnica.
La squadra di Kosta Runjaic ha iniziato la Serie A con un pareggio, una vittoria e tre sconfitte: 11 gol subiti in cinque partite, cinque dei quali nella trasferta contro l’Inter.
Alle difficoltà nei risultati si sono aggiunte diverse assenze nel reparto. Nelle ultime settimane Runjaic ha dovuto fare a meno, tra gli altri, di Oumar Solet e Matteo Palma, riducendo le alternative a disposizione nella linea difensiva.
Alaba offrirebbe un profilo differente rispetto agli altri centrali della rosa. Mancino, può essere impiegato al centro della difesa o sul centrosinistra e porta con sé oltre un decennio di esperienza ai massimi livelli tra Bundesliga, Liga e competizioni europee.
Per i friulani ci sarebbe inoltre il vantaggio di non dover pagare un cartellino, visto lo status di svincolato del giocatore.
Accordo verbale, cosa manca alla firma
Il trasferimento non è ancora ufficiale. Udinese e Alaba hanno raggiunto un accordo verbale, ma restano da completare i passaggi formali prima della firma.
Tra questi sono attesi anche i controlli medici, un passaggio rilevante considerando i problemi fisici che negli ultimi anni hanno ridotto il minutaggio dell’austriaco al Real Madrid.
Solo dopo il completamento dell’iter l’operazione potrà essere considerata conclusa. Per ora Alaba resta quindi vicino all’Udinese, ma non ancora un nuovo giocatore bianconero.
Se l’accordo verrà formalizzato, il passaggio da Madrid a Udine sarà uno dei cambi di scenario più sorprendenti della sua carriera. Per i friulani, però, dietro il nome c’è una logica precisa: aggiungere esperienza e una nuova soluzione a una difesa che ha mostrato subito la necessità di intervenire.
Calciomercato
Napoli, De Bruyne: rinnovo in stallo, l’addio resta solo un’ipotesi
Il Napoli riapre il dossier legato al futuro di Kevin De Bruyne: le ultime indiscrezioni parlano di uno stallo nei colloqui per il rinnovo oltre giugno 2027.

KEVIN DE BRUYNE DEL MANCHESTER CITY (FOTO DI MATT MCNULTY/GETTY IMAGES)
Il nodo contrattuale al centro della vicenda
De Bruyne è arrivato in azzurro nell’estate del 2025, dopo dieci stagioni al Manchester City. L’intesa fu descritta come un biennale con opzione per una terza stagione, con una parte garantita fino al 30 giugno 2027 e la possibilità di proseguire anche nel 2027/28.
È proprio quell’opzione a essere tornata d’attualità. Secondo le indiscrezioni emerse il 23 settembre, i colloqui per l’estensione sarebbero attualmente fermi, e le parti potrebbero separarsi al termine della stagione.
Nessun annuncio, solo un’ipotesi sul tavolo
Il Napoli non ha diffuso alcuna comunicazione ufficiale su un possibile addio del centrocampista. Allo stesso modo, non risultano dichiarazioni di De Bruyne che indichino l’intenzione di lasciare il club a giugno 2027.
Parlare oggi di separazione certa significherebbe quindi anticipare una scelta che le parti non hanno reso pubblica.
Le parole di De Bruyne, un giorno prima delle indiscrezioni
Il quadro si arricchisce delle dichiarazioni rilasciate dal belga il 22 settembre, dal ritiro della nazionale. Sulle voci circolate durante l’estate, De Bruyne è stato netto: “Non ho mai preso in considerazione l’idea di lasciare Napoli quest’estate, non ne ho parlato con nessuno”.
Il centrocampista ha aggiunto di sentirsi bene fisicamente e mentalmente. A 35 anni, compiuti lo scorso 28 giugno, ha ricordato di aver disputato di recente tre partite complete da 90 minuti senza problemi.
Tuttavia quelle dichiarazioni riguardano l’estate 2026 e non offrono indicazioni sulla stagione 2027/28: sono due piani distinti, con il nodo del terzo anno ancora da sciogliere.
Cosa succederebbe senza il terzo anno di contratto
Senza un prolungamento oltre giugno 2027, De Bruyne chiuderebbe la propria esperienza a Napoli dopo due sole stagioni. In assenza di un nuovo accordo, sarebbe poi libero di scegliere una nuova destinazione senza necessità di un trasferimento tra club.
Al momento non risultano trattative concrete con altre squadre legate a questo scenario, e il dossier resta quindi distinto dalle ipotesi sul prossimo mercato.
Le indiscrezioni del 23 settembre fotografano dunque una fase di incertezza, non un addio già scritto: resta da capire se Napoli e De Bruyne troveranno le condizioni per proseguire insieme oltre il 2027, o se la seconda stagione del belga in azzurro sarà anche l’ultima.
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