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Calciomercato Juventus: nel mirino un centrale dello Spezia

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Il passaggio alla difesa a tre deciso da Allegri, e le condizioni troppo spesso precarie di Bonucci, riportano la Juventus a cercare rinforzi per la difesa.

Cosa serve alla Juventus:

Per la Juventus le esigenze alle quali dovrà trovare soluzione il prossimo calciomercato sono principalmente due. Una alternativa sulle fasce, la sinistra in particolare, ed almeno un centrale difensivo possibilmente di piede sinistro.

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Dopo il passaggio alla difesa a tre Allegri ha spesso utilizzato Alex Sandro e soprattutto Danilo come braccetti della difesa, ai lati di Bremer. Oltre ai tre brasiliani e Bonucci in rosa ci sono altri due centrali, Gatti e Rugani, che per motivi diversi l’allenatore livornese non ha utilizzato molto. Probabilmente la prima operazione alla quale si dedicherà Cherubini riguarderà dunque il centrale difensivo. Il tecnico della Juventus ha chiesto che sia un calciatore pronto fin da subito e le esigenze portano a credere che arriverà un difensore di piede sinistro.

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Il difensore nel mirino della Juventus:

 

Viste le esigenze il ds juventino ha messo nel mirino un difensore giovane e di prospettiva, ma al tempo stesso già pronto per giocare nella Juventus. Il calciatore individuato come primo obiettivo è Jakub Kiwior. Il difensore dello Spezia incarna alla perfezione per caratteristiche fisiche, tecniche ed anche economiche, ciò che la Juventus sta cercando.

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Il difensore dello Spezia infatti è un classe 2000, quindi giovane e di prospettiva. Già titolare in Serie A, nello Spezia appunto, ed in una difesa a tre, conosce dunque il campionato italiano e gioca nello stesso sistema difensivo che adotta la Juventus. Infine il difensore polacco ha dimostrato di valere anche palcoscenici importanti, avendo giocato da titolare i Mondiali in Qatar con la nazionale del suo paese.

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Quanto costa Kiwior:

Il difensore polacco era stato già nei mesi scorsi al centro di voci di mercato, riguardo un interesse del Milan nei suoi confronti. Tuttavia la Juventus sembra passata in vantaggio rispetto ai rossoneri, vista la necessità impellente di aggiungere una alternativa pronta alla difesa di Allegri.

Kiwior recentemente, dopo la vetrina della rassegna mondiale, ha di certo innalzato il suo valore. il contratto con lo Spezia è ancora lungo, scade a giugno 2025, quindi per poterselo assicurare la Juventus dovrebbe sborsare 15-20 milioni.

Il club ligure è però restio a privarsi di un calciatore importante nell’economia della squadra di Gotti, quindi la Juventus dovrà formulare una offerta sostanziosa per convincere il direttore sportivo Macia, a sedersi al tavolo delle trattative.

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Torino, Acerbi può essere il rinforzo giusto per la difesa di Abate

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Torino, Acerbi può essere il rinforzo giusto per la difesa di Abate

Il centrale è libero dopo l’addio all’Inter e il suo profilo si adatta alla linea a tre granata, che ha già incassato sette gol nelle prime quattro giornate.

Torino, Acerbi può essere il rinforzo giusto per la difesa di Abate-2

FRANCESCO ACERBI DELL’FC INTERNAZIONALE IN AZIONE (FOTO DI NICOLÒ CAMPO/LIGHTROCKET VIA GETTY IMAGES)

Il Torino accelera per Francesco Acerbi e il momento spiega perché: dopo quattro giornate i granata hanno raccolto tre punti e incassato sette gol, mentre Ignazio Abate continua a lavorare con una difesa a tre. Il 38enne, svincolato dopo la fine del contratto con l’Inter, rappresenta un profilo pronto, esperto e senza costo di cartellino.

Il futuro del difensore può definirsi nei prossimi tre-quattro giorni. Il Torino spinge forte e vuole chiudere, pur sapendo che altri club possono inserirsi prima della decisione finale.

Acerbi non è soltanto un parametro zero

Il vantaggio economico è evidente: essendo svincolato, il centrale può essere tesserato anche dopo la chiusura della sessione estiva.

Il vero motivo dell’interesse granata, però, è tecnico.

Abate ha impostato il Torino con una linea a tre e contro la Roma ha schierato Comuzzo, Coco e Cömert, con Ismajli tra le alternative. Acerbi arriva da anni trascorsi proprio in questo tipo di struttura tra Lazio e Inter e può agire sia al centro sia sul centro-sinistra della retroguardia.

Il suo inserimento sarebbe quindi naturale all’interno dei principi già scelti dall’allenatore.

Sette gol subiti nelle prime quattro giornate

I numeri dell’avvio spiegano la necessità di aggiungere esperienza.

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Dopo quattro turni di Serie A 2026/27 il Torino ha raccolto tre punti, con una vittoria e tre sconfitte, e ha già subito sette gol.

L’ultimo ko è arrivato in casa contro la Roma, vittoriosa 2-0 con le reti di Malen e Pisilli.

Nel post-partita Abate ha indicato chiaramente il problema: «Dobbiamo diminuire gli errori individuali».

I granata sono andati in svantaggio in tutte le prime quattro giornate e la fase difensiva resta il primo aspetto da correggere.

Cosa porta Acerbi alla linea di Abate

Acerbi ha chiuso la stagione 2025/26 con 26 presenze con l’Inter ed è reduce da quattro anni in nerazzurro.

Il suo valore sta nella gestione della linea: posizionamento, coperture, lettura delle situazioni e capacità di guidare i compagni nei momenti di pressione.

Sono caratteristiche che si collegano direttamente ai problemi mostrati dal Torino in questo avvio.

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Abate non cerca semplicemente un altro centrale da aggiungere alle rotazioni. Cerca un giocatore capace di dare ordine e affidabilità immediata a un reparto ancora in costruzione.

Il Torino vuole chiudere nei prossimi giorni

L’interesse per l’ex Inter non nasce oggi.

Il nome di Acerbi era già stato valutato durante l’estate e a inizio settembre era emerso anche il confronto con il Sassuolo per il difensore.

Ora la situazione entra nella fase decisiva.

Il Torino spinge per arrivare alla chiusura nei prossimi giorni, mentre lo status di svincolato lascia aperta anche la possibilità di inserimenti dell’ultimo momento.

Per il 38enne sarebbe la prosecuzione naturale della carriera in Serie A dopo la fine del ciclo con l’Inter, terminato lo scorso 30 giugno dopo quattro stagioni.

Per Abate è una scelta di sistema

Il punto centrale dell’operazione resta tecnico.

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Acerbi non interessa soltanto perché può arrivare senza costo di cartellino. Il Torino vede in lui un difensore già abituato alla linea a tre e con l’esperienza necessaria per dare maggiore ordine a un reparto che ha iniziato la stagione con sette gol subiti in quattro partite.

Per Abate è il tipo di innesto che può entrare subito nel sistema: esperienza, letture e affidabilità per una difesa che ha bisogno di trovare equilibrio. Staremo a vedere.

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Juventus, idea Palmisani per gennaio: il Milan resta sullo sfondo

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Lorenzo Palmisani

La Juventus valuta un possibile affondo su Lorenzo Palmisani già a gennaio: l’ipotesi è lasciarlo in prestito al Frosinone fino a giugno.

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LORENZO PALMISANI DEL FROSINONE CALCIO DURANTE LA PARTITA DI SERIE A TRA FROSINONE CALCIO E JUVENTUS (FOTO DI IVAN ROMANO/GETTY IMAGES)

L’interesse bianconero e la fase attuale della trattativa

Il nome del portiere classe 2004 non è una novità nei radar della Juventus, seguito già nei mesi scorsi. Ora prende quota uno scenario più preciso: anticipare la concorrenza nella sessione invernale senza interrompere la sua stagione da titolare in Ciociaria.

Non risultano però un’offerta ufficiale del club bianconero, né un accordo con il Frosinone o un’intesa con il giocatore: il possibile movimento di gennaio resta per ora un’ipotesi di mercato.

Una formula già vista: il modello Gatti

La formula ricorderebbe da vicino il precedente di Federico Gatti, quando il 31 gennaio 2022 la Juventus lo acquistò a titolo definitivo proprio dal Frosinone, lasciandolo in prestito ai giallazzurri fino al termine della stagione.

Per Palmisani una soluzione analoga permetterebbe di continuare a giocare con continuità in Serie A, coerente con quanto dichiarato a luglio dallo stesso portiere: «Voglio restare e salvare il Frosinone».

Il contratto e la posizione del Frosinone

Anche la posizione contrattuale del club ciociaro è solida: Palmisani, nato il 12 giugno 2004, ha rinnovato nel novembre 2025 fino al 30 giugno 2029. Il Frosinone non ha dunque l’urgenza di cedere il proprio numero 22 per motivi legati alla scadenza.

I numeri che spiegano l’interesse

L’avvio di stagione conferma il rendimento del portiere: nelle prime quattro giornate della Serie A 2026/27 Palmisani ha giocato tutti i 360 minuti, affrontando 18 conclusioni nello specchio. Il bilancio è di 14 parate, 4 gol subiti, un clean sheet e il 77,8% di parate.

Il debutto nella massima serie è arrivato il 23 agosto proprio contro la Juventus: il Frosinone ha perso 1-0 allo Stirpe, ma Palmisani ha effettuato quattro interventi sui cinque tiri nello specchio dei bianconeri.

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La crescita tra Serie B e Nazionale

Il percorso parte dalla scorsa stagione, quando Palmisani ha disputato 38 partite di Serie B contribuendo alla promozione del Frosinone. Questa crescita è stata premiata anche dalla Nazionale: il portiere è nel giro dell’Italia Under 21 e a giugno è stato convocato da Silvio Baldini con la Nazionale maggiore per le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, senza però esordire.

Milan sullo sfondo, Juventus in chiave di programmazione

Il nome del Milan era emerso insieme a quello della Juventus già nei mesi scorsi, ma al 16 settembre non risultano nuovi elementi pubblici che permettano di parlare di un vero duello tra rossoneri e bianconeri. La situazione della porta milanista offre inoltre un contesto preciso, con Mike Maignan che ha rinnovato fino al 2031: un eventuale investimento su Palmisani avrebbe quindi soprattutto una prospettiva futura.

Anche per la Juventus il dossier va letto in chiave di programmazione. In estate sono arrivati Guglielmo Vicario dal Tottenham e Kamil Grabara dal Wolfsburg, entrambi in prestito fino al 30 giugno 2027, mentre Michele Di Gregorio è passato temporaneamente al Bournemouth.

Palmisani non rappresenterebbe dunque una risposta a un’emergenza immediata, ma un investimento sulla porta delle prossime stagioni. Il punto da monitorare resta gennaio, per capire se l’interesse bianconero si trasformerà in una trattativa concreta e se il Frosinone sarà disposto a discutere una formula che lasci il suo numero 22 allo Stirpe fino a giugno.

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Lecce-Tiago Gabriel, il rinnovo vale più di 20 milioni

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Lecce-Tiago Gabriel, il rinnovo vale più di 20 milioni

I salentini hanno respinto le offerte estive e ora lavorano con Jorge Mendes a un nuovo accordo fino al 2030 o 2031, con clausola rescissoria.

Lecce-Tiago Gabriel, il rinnovo vale più di 20 milioni-2

TIAGO GABRIEL DELL’US LECCE (FOTO DI FRANCESCO PECORARO/GETTY IMAGES)

Il Lecce ha detto no a offerte da circa 20 milioni di euro e ora prepara la mossa successiva: prolungare il contratto di Tiago Gabriel fino al 2030 o 2031, inserendo una clausola rescissoria. Non è soltanto un rinnovo, perché il club vuole trattenere uno dei suoi giocatori più importanti e proteggere un patrimonio valutato tra i 25 e i 30 milioni.

La linea scelta durante il mercato estivo è stata precisa. Prima il Benfica e poi il Milan sono arrivati intorno ai 20 milioni, ma i salentini non hanno abbassato la propria valutazione e hanno preferito tenere il centrale portoghese classe 2004.

Il no a Benfica e Milan

Il Benfica è stato tra i primi club a muoversi concretamente, presentando una proposta da 20 milioni di euro. Il Lecce ha respinto l’offerta e mantenuto una richiesta superiore.

Negli ultimi giorni di mercato anche il Milan ha provato a portare Tiago Gabriel in rossonero, spingendosi fino a circa 20 milioni. I giallorossi sono rimasti fermi sulla propria valutazione, compresa tra 25 e 30 milioni, e il difensore è rimasto in Salento.

Stefano Trinchera ha spiegato la scelta della società: «Abbiamo fortemente voluto trattenere un calciatore come Tiago, perché non c’erano le condizioni di fare un’operazione vantaggiosa per il club».

Il Lecce ha quindi rinunciato a un incasso immediato importante per conservare un giocatore centrale nel progetto tecnico e continuare a valorizzarlo.

Il rinnovo con Mendes per blindare Tiago Gabriel

Archiviato il mercato, il club ha aperto il capitolo rinnovo.

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L’attuale contratto del portoghese scade nel 2027, con un’opzione per altre due stagioni. La società vuole però andare oltre e sta lavorando a un nuovo accordo con scadenza nel 2030 o 2031.

Al tavolo c’è Jorge Mendes, agente del difensore. Trinchera ha già avuto un confronto con il procuratore e ha confermato la volontà comune di arrivare al prolungamento.

Nel nuovo contratto sarà inserita anche una clausola rescissoria. È un elemento importante nella strategia dei salentini: dopo aver rifiutato circa 20 milioni durante l’estate, il Lecce vuole rafforzare ulteriormente la propria posizione nelle future trattative.

Tiago Gabriel risponde con due gol in Serie A

La scelta di trattenerlo ha già trovato una risposta sul campo.

Tiago Gabriel ha disputato tutte le prime quattro giornate della Serie A 2026/27, partendo titolare in tre occasioni e raccogliendo 242 minuti.

Il dato più significativo riguarda i gol: il centrale ne ha già segnati due.

Il primo è arrivato contro il Venezia alla prima giornata, con il portoghese entrato dalla panchina e subito a segno. Il secondo è arrivato nel 3-2 contro il Monza, partita disputata interamente dal difensore.

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Due reti nelle prime quattro giornate aggiungono un altro elemento alla sua crescita e ne rafforzano il ruolo nel Lecce di Eusebio Di Francesco.

Il Lecce protegge uno dei suoi patrimoni

Il rinnovo completa così la strategia iniziata durante il mercato.

Il club ha avuto la possibilità di incassare circa 20 milioni, ha considerato quelle cifre inferiori alla propria valutazione e ha scelto di tenere Tiago Gabriel. Ora vuole trasformare quella decisione in un legame ancora più lungo.

Il Milan continua a seguire il portoghese, ma il centro della questione resta la posizione dei giallorossi: Tiago Gabriel è un giocatore su cui il Lecce vuole continuare a puntare e, allo stesso tempo, uno dei patrimoni che intende proteggere sul mercato.

Dopo il no alle offerte estive, il rinnovo fino al 2030 o 2031 con clausola rescissoria rappresenta quindi il passo successivo: blindare il difensore e mantenere il controllo sul suo futuro.

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