Cos' è il Fair Play Finanziario

DiFrancesco Tripodi·Pubblicato
Cos' è il Fair Play Finanziario
Condividi:
È tempo di Calciomercato, tempo di sogni,viaggi mentali da parte dei tifosi che spesso si scontrano con la realtà.

Il Fair Play Finanziario

Si parla molto spesso di Fair Play Finanziario, a volte, quasi sempre, a sproposito. “Sono pieni di debiti come fanno a comprare?”, “Si può spendere solo quello che si incassa” e via cosi con frasi fatte senza alcun senso logico. Andiamo per ordine, le regole del FFP sono 6 , o meglio 4+2: 1) Continuità aziendale 2) Patrimonio netto positivo ( o se negativo in miglioramento) 3) Pareggio di bilancio 4) Assenza di debiti scaduti verso terzi (club, dipendenti, istituzioni) 5) Indebitamento finanziario netto < ricavi (escluse plusvalenze) 6) Costo del personale < 70% dei ricavi (escluse plusvalenze)

Analizziamo punto per punto:

1) Continuità aziendale: ogni società deve essere in grado di poter pagare i propri debiti con risorse proprie e certe( punto critico del Milan targato Li) 2) Patrimonio netto positivo: indica che la società è in perfetto auto finanziamento, qualora negativo la società non è in grado di andare avanti da sola senza intervento dell'azionista. Il patrimonio netto aumenta con gli utili di bilancio, cioè col punto successivo 3) Pareggio di bilancio: come si capisce dal nome la differenza tra ricavi e costi deve essere almeno 0, meglio se positivo (utile di bilancio). La UEFA permette una perdita minima e prestabilita ogni triennio 4) Assenza di debiti scaduti verso terzi: altro punto critico del Milan targato Li,che avendo un debito non pagato con il fondo Elliot aveva portato all'esclusione dalle coppe poi ribaltata quando Elliot è divenuto proprietario e non più terzo. Oltre a questi punti la UEFA può chiedere delucidazioni in altri due casi 5) Indebitamento finanziario netto< Ricavi, qualora questo fosse superiore ai ricavi verrebbe meno il punto 1) e quindi rappresenterebbe una grave criticità per la UEFA 6) Costo del personale < 70% dei ricavi netti: la UEFA pone molta attenzione su questo dato in quanto una % maggiore di costi fissi metterebbe a rischio la contabilità della stessa società, più è bassa più una società può fare investimenti.

Facciamo un esempio pratico:

Una società A con fatturato netto di 100 milioni vende un suo giocatore ottenendo una plusvalenza di 30 milioni, il fatturato salirebbe a 130 milioni (utile per soddisfare i punti 3 e 2) ma il suo fatturato netto rimarrebbe a 100 milioni ( fatturato netto comprendo : ricavi da stadio, da sponsor, da merchandising..)e quindi il suo costo del personale non potrebbe superare i 70 milioni di euro). Un tifoso di questa squadra potrebbe chiedersi “possiamo permetterci un giocatore che costa di cartellino 60 milioni e prende lordi 10 milioni?”, analizziamo il caso, 60 milioni di cartellino con 5 anni di contratto voterebbero dire 60/5= 12 milioni di ammortamento annuo e 10 milioni di ingaggio cioè verrebbe a occupare 22 milioni del fatturato, la risposta quindi è si a patto che gli altri 24 giocatori, allenatore e dipendenti occupino a bilancio complessivamente quanto lui: strategia folle o almeno bizzarra . Ma se lo stesso giocatore viene comprato da una società con 500 milioni di fatturato netto? Niente di strano , sarebbe un acquisto alla portata ammesso che in cassa ci siano i soldi necessari.

Il fair play finanziario favorisce sia le grandi che le piccole squadre

Quindi il FFP favorisce le grandi a discapito delle piccole? SI, ma voluto da gestioni folli che hanno fatto o provato a far sparire società e piazze importanti del nostro calcio anche se non di prima fascia. Un'altra domanda lecita che si potrebbe fare è “una squadra che non sia nel gota del calcio mondiale può ambire a crescere?” la risposta è si, ma sempre rispettando i parametri sopra citati o presentando alla UEFA un piano di investimenti dettagliato nelle entrate e nelle uscite a patto che le possibili perdite vengano versate ANTICIPATAMENTE e non successivamente per poi abbandonare la società e farla sparire, a garanzia della vita della stessa società.
Condividi:Seguici su Google

Autore

Francesco Tripodi
Francesco Tripodi

Direttore Editoriale

Fondatore e Direttore Editoriale della testata giornalistica Calciostyle.it. Nato a Roma, classe 1981.

Articoli correlati

Champions e Milan: quanto cambia davvero il mercato rossonero
Calciomercato

Champions e Milan: quanto cambia davvero il mercato rossonero

La Champions League non vale soltanto i premi UEFA: tra San Siro, sponsor, ingaggi e maggiore attrattività sportiva può cambiare il margine del Milan sul mercato. Alex Scott è il caso che spiega meglio perché.

07/10/2026, 17:00
Juventus, Fiorentina, Cher Ndour: il profilo ideale per la nuova mediana
Calciomercato

Juventus, Fiorentina, Cher Ndour: il profilo ideale per la nuova mediana

Il centrocampista viola resta tra i profili più apprezzati dalla Juventus. Giovane, italiano e già protagonista tra Fiorentina e Under 21, riunisce fisicità, tecnica e duttilità: caratteristiche che spiegano perché i bianconeri continuino a seguirlo.

07/10/2026, 14:27
Juventus, Inter, Milan, Napoli e Fiorentina: chi ha bisogno di Bergvall
Calciomercato

Juventus, Inter, Milan, Napoli e Fiorentina: chi ha bisogno di Bergvall

Lucas Bergvall è uno dei giovani centrocampisti finiti nel radar della Serie A. Napoli, Juventus, Inter, Milan e Fiorentina lo seguono, ma ognuna avrebbe un motivo diverso per puntare sul talento svedese del Tottenham.

07/10/2026, 13:32
Milan, il dopo Modrić cambia forma: perché piace Alex Scott
Calciomercato

Milan, il dopo Modrić cambia forma: perché piace Alex Scott

Il centrocampista del Bournemouth è nel radar rossonero per il futuro della mediana. Ma il suo profilo è molto diverso da quello del croato: più intensità, duelli e capacità di coprire diverse zone del campo.

07/10/2026, 10:25
Napoli, Kevin De Bruyne tra futuro azzurro e MLS: decide il 2028
Calciomercato

Napoli, Kevin De Bruyne tra futuro azzurro e MLS: decide il 2028

Il belga è legato agli azzurri fino a giugno 2027, con un'opzione per un'altra stagione. San Diego FC e Chicago Fire restano interessate e osservano la scelta del club sul futuro del centrocampista.

07/10/2026, 09:45
Milan, Zirkzee torna d'attualità: cambia lo scenario per gennaio
Calciomercato

Milan, Zirkzee torna d'attualità: cambia lo scenario per gennaio

I rossoneri lo avevano inseguito nel 2024. Ora il poco spazio al Manchester United può riaprire la pista con la formula del prestito.

06/10/2026, 15:41