Pogba e Di Maria sono i profili giusti per rilanciare le ambizione juventine?
"Penso proprio di no. Nulla da discutere sulla loro storia, ma le ultime stagioni hanno insegnato che si deve puntare su giocatori più giovani e più affamati. Pogba non è stato un trascinatore allo United e le sue ultime stagioni sono stati all'insegna della discontinuità.
Di Maria ha colpi straordinari ma ha chiaramente detto che la priorità sono famiglia e mondiali, con possibilità di tornare in Argentina dopo una sola stagione, senza usufruire quindi del decreto crescita.
Sono ottimi giocatori che sulla carta possono dare tanto, ma che presentano dei rischi enormi perché portano aspettative fuori scala in una squadra che già oggi sembra obbligata a vincere per zittire le critiche ad Agnelli e Allegri.
Si può ottenere un rendimento molto alto anche da giocatori sconosciuti e più giovani, se si riesce a scoprirli.
Detto questo, se fossero soltanto due pedine all'interno di un progetto molto più ampio, possono sicuramente fare bene: ma una Juventus che parte per vincere, parte con la spada di Damocle e la necessità di trovare almeno altri cinque titolari.
Io costruirei con pazienza, senza mettere pressione a una squadra che sarà nuova per 10-11 elementi"
Quanti riscontri hai sulla trattativa Berardi-Milan?"
"E' il giocatore che può salutare il Sassuolo a una cifra congrua, intorno ai 30 milioni.
Il Milan vorrebbe inserire una contropartita per limitare la spesa sui 20 milioni, altrimenti c'è la convinzione che il mercato straniero offra parecchie opportunità nel ruolo che possano ripetere il percorso fatto da tanti giocatori diventati oggi campioni.
Resta la difficoltà di trovare giocatori italiani per rispettare le quote imposte dai regolamenti. Rientra Pobega, ma si cerca un altro centrocampista: la sorpresa potrebbe essere uno tra Cristante e Veretout."
Esclusiva CS, Graziano Campi: Koulibaly è il giocatore adatto per Allegri. Dalot e Bremer perfetti per Mourinho."

Pogba e Di Maria sono i profili giusti per rilanciare le ambizione juventine?
"Penso proprio di no. Nulla da discutere sulla loro storia, ma le ultime stagioni hanno insegnato che si deve puntare su giocatori più giovani e più affamati. Pogba non è stato un trascinatore allo United e le sue ultime stagioni sono stati all'insegna della discontinuità.
Di Maria ha colpi straordinari ma ha chiaramente detto che la priorità sono famiglia e mondiali, con possibilità di tornare in Argentina dopo una sola stagione, senza usufruire quindi del decreto crescita.
Sono ottimi giocatori che sulla carta possono dare tanto, ma che presentano dei rischi enormi perché portano aspettative fuori scala in una squadra che già oggi sembra obbligata a vincere per zittire le critiche ad Agnelli e Allegri.
Si può ottenere un rendimento molto alto anche da giocatori sconosciuti e più giovani, se si riesce a scoprirli.
Detto questo, se fossero soltanto due pedine all'interno di un progetto molto più ampio, possono sicuramente fare bene: ma una Juventus che parte per vincere, parte con la spada di Damocle e la necessità di trovare almeno altri cinque titolari.
Io costruirei con pazienza, senza mettere pressione a una squadra che sarà nuova per 10-11 elementi"
Quanti riscontri hai sulla trattativa Berardi-Milan?"
"E' il giocatore che può salutare il Sassuolo a una cifra congrua, intorno ai 30 milioni.
Il Milan vorrebbe inserire una contropartita per limitare la spesa sui 20 milioni, altrimenti c'è la convinzione che il mercato straniero offra parecchie opportunità nel ruolo che possano ripetere il percorso fatto da tanti giocatori diventati oggi campioni.
Resta la difficoltà di trovare giocatori italiani per rispettare le quote imposte dai regolamenti. Rientra Pobega, ma si cerca un altro centrocampista: la sorpresa potrebbe essere uno tra Cristante e Veretout."
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Direttore Editoriale
Fondatore e Direttore Editoriale della testata giornalistica Calciostyle.it. Nato a Roma, classe 1981.





