Ibrahim Hatipoglu, vicepresidente del Galatasaray, vorrebbe che Victor Osimhen restasse. Il nigeriano attualmente è in Turchia in prestito secco.
Anche nell'ultimo turno di campionato Victor Osimhen ha messo la sua firma, segnando il gol del definitivo 0-2 che ha consentito al Galatasaray di battere il Samsunspor e mantenere la vetta della classifica a +3 sul Fenerbahce. Il nigeriano è a quota 21 reti in Super Lig, 6 in Europa League e 2 in Coppa di Turchia. A suon di gol è entrato nel cuore dei tifosi del Gala, che sognano la sua permanenza nonostante sia arrivato in prestito secco.
Galatasaray, Hatipoglu: "Osimhen non ha ancora detto che andrà via"
Nelle ultime settimane il nome di Osimhen è stato accostato alla Juventus e al Barcellona. Dalla prossima estate scatterà una clausola da 75 milioni, come da accordi nell'ultimo prolungamento che il giocatore aveva firmato con i partenopei, che poi lo hanno lasciato andare in prestito secco per un anno ne club turco.
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Nonostante tutto, il suo futuro potrebbe essere ancora in Turchia. Queste le dichiarazioni di al quotidiano spagnolo As di Ibrahim Hatipoglu, vicepresidente del Galatasaray: "Le sue parole non significano che se ne andrà. Ha solo detto che anche se dovesse andarsene nel peggiore dei casi il Galatasaray resterebbe nel suo cuore. Non ci ha detto che se ne andrà e noi vogliamo che resti qua".
Anche il vicepresidente dunque spera nella permanenza dell'ex attaccante del Lille. Le sue parole si riferiscono alla recente intervista di Osimhen sul suo futuro, nella quale dichiarava che "Ci sono sempre voci su di me, ma io vivo il momento. I tifosi mi hanno sostenuto in modo incredibile. Non solo me, ma anche i miei compagni e la mia famiglia. Verrà presa la decisione migliore per tutti, ma il Galatasaray resterà sempre nel mio cuore".
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.