Lautaro e Thuram sono i trascinatori dell'Inter, ma non basta. Le alternative ai due non stanno rispondendo alle aspettative e Marotta è pronto a intervenire
La vittoria dell'Inter contro l'Arsenal in Champions League è servita a mettere un altro importante mattoncino per la qualificazione. E anche il campionato sta per entrare nel vivo, con l'imminente scontro diretto con il Napoli di Conte. Tuttavia, la situazione dei nerazzurri non è tutta rose e fiori e Inzaghi ha qualche grattacapo da risolvere. In primis, la situazione relativa agli attaccanti. Taremi ha propiziato il rigore di Calhanoglu, ma non è certo sufficiente. Sia lui, sia Arnautovic non stanno dando le giuste certezze. Anzi, al contrario, rendono i titolari Lautaro e Thuram sempre più indispensabili a Inzaghi.
Poche alternative in attacco
Non c'è dubbio che non fosse questo quello che ci si aspettava da Taremi, alla sua prima stagione in nerazzurro. L'ex Porto è stato presentato come validissima alternativa ai due attaccanti campioni d'Italia. Eppure a oggi, i numeri dicono ben altro. Un solo gol su rigore non basta e i colleghi Correa e Arnautovic non hanno fatto di meglio. I titolari, invece, sono già a quota 14 reti in due.
Vista la situazione delicata e consapevole che non ci si può aggrappare alla sola "Thu-La", Marotta è pronto a intervenire sul mercato. E prima di tutto, occorre farlo in uscita. Oltre a Correa, ormai certo partente, potrebbe salutare anche Arnautovic. Il club potrebbe così risparmiare circa 25 milioni per investire su un centravanti di qualità che possa dare più certezze dei colleghi.
MEHDI TAREMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I nomi di Marotta
La figura che rispecchia più di tutte le necessità dell'Inter e di Marotta è Jonathan David, in scadenza con il Lille ma con tanti occhi addosso. E anche la Juventus è particolarmente interessata al giocatore. Un'alternativa sarebbe anche Raspadori, che non trova lo spazio che vorrebbe al Napoli e che potrebbe voler migrare verso altri lidi. Ma ci sarebbero anche delle soluzioni più suggestive e 100% made in Italy. Si tratta di Castro e Daniel Maldini, profili giovani e perfettamente in linea con il progetto Oaktree.
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