Tonali tra rinnovo e Juventus: ingaggio elevato, volontà di tornare in Serie A e l’ipotesi Jonathan David come chiave per sbloccare la trattativa.
Un rinnovo da 7 milioni di euro a stagione più 2 di bonus, unito a una volontà ferrea che affonda le radici in una fede calcistica mai realmente abbandonata, rappresentano oggi i principali ostacoli che si frappongono tra il sogno Tonali e la società allenata da Luciano Spalletti.
Il tecnico campione d’Italia con il Napoli stravede per l’ex Milan, oggi in Inghilterra, e sarebbe disposto a tutto pur di concedersi un vero e proprio regalo di Natale.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, nonostante le crescenti difficoltà nel trovare un accordo, nelle ultime ore sarebbe emerso uno scenario in grado di cambiare le carte in tavola.
Juventus, la strategia per Tonali
Lo stesso quotidiano conferma infatti come la volontà di Tonali non sia quella di chiudere definitivamente a un possibile ritorno in Italia. È risaputo che il centrocampista bresciano nutra una netta preferenza per il Milan, il club del suo cuore, che due anni fa lo lasciò partire di fronte a un’offerta da 80 milioni di euro. Tuttavia, il diretto interessato non escluderebbe a priori un ritorno in Serie A con una maglia diversa, aprendo di fatto anche le porte alla Juventus, pronta a tutto pur di portarlo a Torino.
Di fronte a questa possibilità concreta, nonostante un ingaggio molto elevato, la dirigenza bianconera sembrerebbe aver individuato una possibile chiave per avviare quantomeno una negoziazione.
Dal punto di vista salariale, raggiungere le cifre del nuovo contratto firmato da Tonali con il Newcastle rappresenterebbe un problema, dato che supererebbe, seppur di poco, il tetto massimo stabilito dalla Juventus. Un limite che, però, potrebbe essere aggirato tramite l’inserimento di una contropartita tecnica adeguata, soluzione che dovrebbe naturalmente trovare l’accordo anche della controparte inglese.
Il nome in questione sarebbe quello di Jonathan David, che numeri alla mano resta, nonostante le difficoltà di ambientamento in Italia, una delle punte più prolifiche nate dopo il 2000. A favore di questa ipotesi c’è anche il fatto che il canadese percepisca attualmente 6 milioni di euro, una cifra inferiore rispetto all’ingaggio di Tonali, ma sufficiente a rendere sostenibile l’operazione e ad aprire la strada al ritorno dell’ex rossonero.







