Il
mercato si è chiuso nella
giornata di ieri ed è stato segnato da un elevato numero di trasferimenti in prestito. La crisi economica che ha colpito le società a causa della pandemia
Covid si è fatta sentire, con le squadre che hanno speso cifre molto inferiori rispetto agli ultimi anni. Ma è stata davvero la sessione meno dispendiosa? Secondo quanto riportato da "
Transfermarkt", le spese totali (
senza contare gli
obblighi di
riscatto) di questa finestra di trasferimenti ammontano a
77,68 milioni di euro, mentre la scorsa stagione arrivavano a quasi il triplo, con una cifra di
214,55 milioni. Percorrendo il grafico da destra a sinistra, scendendo di un altro anno, notiamo che nella stagione
'18/'19 gli investimenti addizionati tra loro raggiungono i
156,1 milioni e, due anni prima,
104.9, mentre per la stagione
'15/'16 arrivavano a
90,12 milioni. Ma, come avrete notato, ho saltato delle annate. Ecco perché!
Mercato: quando si è speso meno senza pandemia?
Il
mercato ed i suoi dati parlano chiaro: la pandemia non ha dato vita alla peggior sessione invernale. Osservando il grafico di "
Transfermarkt", emerge che nel biennio
'13-'15 la cifra totale sborsata dai club si aggira sui
76/77 milioni di euro (
76,98 e
77,11) mentre, il peggior dato delle ultime otto annate, si ha nel
'17/'18, con investimenti per "appena"
52,85 milioni di euro. La conclusione logica è una soltanto: di sicuro la pandemia e la crisi derivante hanno influito nelle trattative, soprattutto nei grandi nome, la cui maggior parte ha optato per restare nei club attuali, ma dire che si è speso meno, dati alla mano, è assolutamente errato.