Milan, nessuna dichiarazione ufficiale a caldo. Ma la società è irritata con Pioli per la prestazione scialba della squadra. Esonero in vista?
Mentre solo otto giocatori andavano sotto la curva,
Pioli e il resto della squadra rientravano a testa bassa negli spogliatoi. Mentre era proprio l'allenatore a dover andare dai tifosi, è il primo responsabile della gestione.
Come da stile, la società non ha rilasciato commenti ufficiali e non ne rilascerà. Ma Furlani e
Moncada stanno cominciando ad avere seri dubbi sull'operato del tecnico emiliano. Gli infortuni non possono essere un alibi.
Dietro le quinte la dirigenza sta cominciando a comprendere che la voglia di Maldini di cambiare guida tecnica aveva dei fondamenti. Spiace per l' uomo, ma cinque esoneri la dicono lunga.
In fin dei conti, in cinque anni Pioli ha alzato un solo trofeo, la coppa dello scudetto. Fallendo ogni altro obiettivo, altrove probabilmente non avrebbe avuto tutto questo credito. Il ciclo è finito?
Milan, pronte le alternative
Ormai il destino del tecnico è segnato, andrà via. L'idea di base era di arrivare a giugno e poi chiudere il ciclo Pioli. Ma un rovescio contro il Psg, potrebbe portare all'addio immediato. Il piano B è pronto da tempo in realtà.
E prevede la promozione di Bonera o Abate quale capo allenatore con Ibrahimovic nel ruolo di collaboratore tecnico. Ma non è escluso che tutti e tre possano lavorare insieme per riportare il Milan in alto.
Con Abate allenatore, Bonera vice, Ibrahimovic collaboratore tecnico. Verrebbe azzerato tutto lo staff di Pioli, tranne Vulcano e i preparatori dei portieri. Dalla primavera verrebbero promossi i preparatori fisici.
Dopodiché a giugno arriverà un altro allenatore, favorito numero uno Antonio Conte. Calcio Style sta seguendo con attenzione i contatti fra le parti. Non è una questione economica, ma di convergenza di vedute tecniche.