La forza è il gruppo, questo è il vero segreto della rinascita del Milan dal periodo post lockdown fino ad oggi.
Ventuno risultati utili consecutivi, questi sono numeri da
grande squadra, otto vittorie nelle ultime otto gare non sono frutto di improvvisazione, fortuna o chissà cos'altro, sono il risultato di un attento lavoro messo in campo dall'ottimo
Stefano Pioli, allenatore assolutamente sottovalutato e visto con occhi truci quando ha sostituito
Giampaolo in un momento in cui il popolo rossonero idolatrava ed osannava l'arrivo di
Spalletti.
La svolta
La svolta è avvenuta dopo l'arrivo di
Zlatan Ibrahimovic il quale ha saputo "mettere ordine" in uno spogliatoio troppo giovane dentro il quale serviva più del pane un uomo di grande esperienza, un vincente, un vero leader in grado di allevare gli imberbi ragazzini di belle speranze. Questo Milan ha
nuove consapevolezze, crede sempre più nei propri mezzi ed in campo questa cattiveria agonistica si vede.
La sensazione è che chiunque giochi possa essere protagonista e fare la differenza, si è visto ieri sera contro il
Celtic, mister Pioli un po' a sorpresa ha inserito
Krunic ed il centrocampista ha trovato la via del gol,
Brahim Diaz ha segnato il raddoppio ed il neo entrato
Hauge ha siglato la terza rete. Un gruppo coeso che va insieme verso un'unica direzione. Non sarà senz'altro la squadra più forte del campionato, nè di coppa, ma
questo Milan ora fa paura e nessun risultato ora è precluso.