Milan, monta il caso Divock Origi. L'attaccante belga sta rifiutando tutte le possibili destinazioni, bloccando il mercato
Oggi si raduna la squadra rossonera e fra i convocati compare il nome di un giocatore "indesiderato":
Divock Origi. Il classe 1995 è arrivato la scorsa estate a parametro zero dal
Liverpool, ma ha deluso le attese nonostante la fiducia.
Qualche infortunio di troppo ne ha complicato la marcia, 36 presenze e 2 reti certificano le difficoltà. Ad oggi è un atleta che pesa a bilancio per quello stipendio da 4 milioni di euro. La dirigenza punta ad una
cessione definitiva.
Tanto che il calciatore era stato offerto al
West Ham per arrivare al cartellino di
Gianluca Scamacca (ormai ad un passo dalla
Roma). Altre offerte sono arrivate da Turchia, Grecia, Usa e soprattutto
Arabia Saudita.
Gli arabi stanno investendo forte sul calcio, offrendo stipendi milionari ad atleti e allenatori. Ma il centravanti belga vuole restare al
Milan, punta al riscatto. Nonostante gli sia stato detto di non rientrare nel nuovo corso.
L'irritazione di Giorgio Furlani e la pazienza di Stefano Pioli
Da
Casa Milan filtra l'irritazione dell'amministratore delegato
Giorgio Furlani nei confronti del nazionale fiammingo. Ma il coltello è dalla parte del giocatore, forte del contratto stipulato un anno fa, fino al
30/06/2026.
La
Dlf Sports Agency che cura gli interessi di
Divock Origi ha fatto sapere che il contratto andrà rispettato, così come il volere del loro assistito. Facendo presente la grande professionalità del numero 27, sempre ligio al dovere.
Si tratta di un ragazzo che non ha mai fatto polemica, mettendosi a disposizione di squadra e allenatore. Anche se non giocava sempre, non ha mai fatto mancare il
supporto emotivo a coloro che erano in campo.
Interpellato sulla vicenda,
Stefano Pioli ha fatto sapere di non avere nessuna preclusione nei confronti della punta. Blocca il mercato in entrata alla casella centravanti, ma è anche un giocatore di spessore con una
carriera importante.