Paletti UEFA e scadenze, la Roma deve vendere un big
Il conto alla rovescia in casa Roma è ufficialmente iniziato. Entro la fatidica data del 30 giugno, il club capitolino ha l'assoluta necessità di incassare circa 60 milioni di euro di plusvalenze per rispettare i rigidi paletti del Settlement Agreement sottoscritto con l'UEFA. Una situazione finanziaria delicata che costringerà la dirigenza a sacrificare almeno uno dei pezzi pregiati della rosa attualmente a disposizione.
Il principale indiziato a salutare la capitale è Manu Koné. Il centrocampista francese, prelevato nell'estate del 2024 dal Borussia Mönchengladbach per una cifra vicina ai 20 milioni di euro, si è messo particolarmente in luce nell'ultimo biennio in giallorosso, collezionando ben 82 presenze complessive impreziosite da 4 gol e 6 assist. Prestazioni di altissimo livello che gli sono valse non solo la convocazione ai Mondiali con la nazionale transalpina, ma anche i radar dei principali top club continentali.
L'Atletico Madrid ci prova, D'Amico fissa il prezzo
Come svelato dagli esperti di mercato di SportMediaset, in prima fila per assicurarsi le prestazioni del mediano francese c'è l'Atletico Madrid. I Colchoneros sono alla ricerca di muscoli e geometria per il proprio centrocampo e hanno individuato nel giallorosso il profilo ideale per lo scacchiere tattico di Diego Simeone.
Il direttore sportivo della Roma, Tony D'Amico, ha alzato il muro fissando la valutazione del cartellino a 50 milioni di euro. Una richiesta importante, che la dirigenza spagnola confida comunque di poter limare ed abbassare nel corso dei prossimi giorni. Dal canto suo, la Roma ha fretta: anche un'eventuale fumata bianca intorno ai 40-45 milioni di euro garantirebbe una plusvalenza pulita e vitale, capace di allentare sensibilmente la pressione finanziaria della UEFA e sistemare i bilanci in extremis.







